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Volevo abortire perché non mi sentivo pronta. Poi ho deciso di no

di mammenellarete - 06.11.2015 - Scrivici

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Fonte: Alamy.com
Rimasi incinta , ero così giovane e così decisi di abortire. Non mi sentivo pronta per crescere un figlio. Una settimana prima dell'intervento, scattò qualcosa in me e decisi di non farlo

Frequentavo l'università e la mia vita scorreva felice e beata. Avevo un ragazzo che amavo alla follia, eravamo fatti l'uno per l'altra. Tanto che decidemmo di provare ad avere un figlio. Immaturi e incoscienti, facemmo tutto senza renderci conto di ciò che succedeva. Istinto, passione e amore. Insomma un mix micidiale.

Rimasi incinta. Quando successe provai panico, una paura immensa, ansie. Mi ritrovai sola. Senza dirlo ai miei, a nessuno, ma solo al mio ragazzo, presi la decisione di abortire. Ormai era fatta. Lui avrebbe assecondato ogni mio pensiero, se questo mi faceva star bene. Anche lui avrebbe accettato senza aggiungere parole. Solo silenzio quei giorni...

Lasciai il numero in ospedale. Mi richiamarono, andai insieme a lui, feci la visita interna, poi quella esterna. Ero di pochi giorni; quindi vidi sullo schermo una mini macchia.

Sembrava che mi guardasse, che mi osservasse. Era reciproco. Un brivido mi prese la schiena, una lacrima accarezzò il mio volto. La dottoressa mi trattò male, mi insultò con sguardi e parole.

Mi fece sentire stupida, inadeguata, sbagliata. Mi chiese più volte se fossi sicura di quello che facevo. Io firmai tutto quello che era necessario per andare avanti. Mi dissero che c'era ancora una settimana prima dell'operazione. Fu la settimana più brutta della mia vita.

Le notti non passavano mai, le ore erano lunghe e strazianti. Intanto accusavo nausee, mal di testa, debolezze. Giorni dopo mi chiamarono per l'operazione.

Io dissi NO. Non avrei abortito.

La dottoressa si complimentò con me. In quel momento iniziai a sentirmi giusta, una donna, una mamma.

 

Una donna che stava per compiere l'errore più atroce della sua vita. Ora dopo mesi e mesi e mesi il mio bambino di quasi un anno è accanto a me che dorme. Ogni volta lo guardo negli occhi, penso che lui ed io abbiamo un segreto che solo noi custodiamo. È il nostro segreto e spero che lui mi perdoni, ogni volta.

 

di Nicole

 

(storia arrivata all'email di Nostrofiglio.it, editata dalla redazione)

 

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