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Un figlio che non arriva: perseverare o abbandonare

di Lounae - 30.05.2014 - Scrivici

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IL GIOCO DELL'OCA. Oggi è uno di quei giorni in cui mi sento stanca. Stanca non tanto di provare, di approcciarmi allo spinoso mondo della PMA, quanto del vertiginoso percorso a ostacoli che gli fa da sfondo: esami su esami che hanno una data di scadenza inferiore a quella della mozzarella ad agosto, code agli sportelli, medicine, prescrizioni mediche. Basta! Oggi non ne posso veramente più, mi immagino dentro ad un immenso gioco dell'oca, come se fossi una pedina che ora va avanti di uno, ora si ferma o, peggio ancora, torna indietro.

Casella 42, il labirinto, si paga la posta e si torna alla casella 39!
O, peggio ancora, casella 58, lo scheletro, si paga la posta e si torna tristemente alla casella 1.

La casella d'arrivo, la 63, è talmente un miraggio che non riesco proprio ad immaginarla, non so se identificarla con il raggiungimento dell'obiettivo (la cicogna acciuffata) o, semplicemente, con l'accesso ad un ulteriore tentativo.

(LEGGI ANCHE: La dolce attesa. E quando non arriva?)

Sì perchè la casella 63 deve essere raggiunta tutta d'un fiato, con un lancio di dadi esatto. In altre parole, non bisogna prendere troppo la rincorsa altrimenti, giunti in fondo, si retrocede dei punti in eccesso come rimbalzati da un gigantesco muro di gomma.

Perchè oggi è così? Sarà così solo oggi? Capita solo a me? No, non capita solo a me. Ora, non che questo mi faccia stare meglio ma… diciamo che mi aiuta a relativizzare il tutto.

Suppongo che non capiti solo a me. Immagino che tutte noi fivettare, prima o poi, siamo colte dallo sconforto. Il terreno è dissestato, tortuoso, difficoltoso e a volte credo che sia lecito e doveroso fermarsi e chiedersi (e, forse, è proprio sano chiederselo): ha senso continuare? Ho voglia di rimettermi in pista?

Mai come in questo periodo sto ricorrendo a risposte tutt'altro che definitive. Mi piace pensare alla scelte come a un qualche cosa di fluido che prende una direzione piuttosto che un'altra a seconda delle differenti congiunture astrali. Nessuna pianificazione di lungo periodo, quindi. Sono troppe le variabili che non dipendono da me, troppe le combinazioni, troppi gli scenari possibili e, ciò che ora mi sembra la scelta migliore potrebbe non sembrarmi tale tra qualche ora, domani o tra una settimana.

Allora mi fermo. Sì, mi fermo. Devo rimanere ferma 3 terni? Ok, aspetterò. Nel frattempo proverò a godermi il panorama e a vivere una vita per quanto possibile normale. Proverò a non farmi travolgere dalla voglia di arrivare subito alla fantomatica casella 63, ma proverò anche ad accettare qualsiasi scelta mi passi per la testa se dovessi incappare nella 58.

Perseverare o abbandonare?

Sull’autrice

Se dovessi dirvi con precisione chi sono e cosa faccio, sinceramente, mi troverei in difficoltà. Posso dirvi, citando qualcuno ben più famoso di me, che mi trovo “Nel mezzo del cammin di nostra vita”, che ho un compagno (che pare reggere le mie stravaganze e il mio essere umorale), un lavoro che mi piace e che mi da grosse soddisfazioni e una tribù a quattri zampe che mi tiene compagnia. Ho sempre avuto un’insana passione per impastare parole e pensieri ma solo ora che – perdonatemi ma ruberò ancora le altrui parole – mi ritrovo “per una selva oscura / ché la diritta via era smarrita”, il bisogno di scrivere e di condividere si è concretizzato in un blog, in un diario di viaggio, in un piccolo sfogo simile a quello di tante ragazze che, come me, approdano alla procreazione medicalmente assistita. Questo è il mio blog http://www.sarcasticamente.com/

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