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Mio padre è l'angelo che veglia su mia figlia Noemi, ne sono certa

di mammenellarete - 01.09.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Mia figlia è stata tanto cercata e desiderata. Da me per diventare mamma e perché a mio padre avevamo diagnosticato un tumore inguaribile. Con al massimo un anno di vita. Dovevo far diventare nonno mio papà.

La stella guida di mia figlia

È l'8 maggio 1996 a 29 anni suonati corono il mio sogno d'amore con Antonio.

Decidiamo di stare un paio di anni senza figli, ma dopo solo due mesi ci viene il desiderio e ci mettiamo a lavoro.

Il bimbo non arriva

Passano i mesi, ma niente bimbo in arrivo. Faccio tutti i controlli, tutto bene e passano i mesi tra ritardi madornali a causa del mio ciclo sballato.

Ogni mese è un ritardo lunghissimo, ma appena faccio il test è sempre negativo. Intanto si ammala il mio papà dicono che é una broncopolmonite ma... gli esami parlano chiaro, si chiama adenocarcinoma o cancro dei fumatori. Mssimo un anno di vita.

Un nuovo motivo per diventare mamma

Ora ho due motivi per riuscirci: uno per diventare mamma, l'altro è per far diventare nonno il mio papà.

Gli esami continuano e comincia il calvario della chemio. Io continuo ad avere ritardi ogni mesi e sono solo lacrime.

Siamo alle vacanze di natale del 1998, il mio papi sta male, ma lotta come un leone. Torno in ufficio dalle ferie di Natale e la mia collega è amica del cuore mi guarda e mi dice: "Cri ma sei incinta?"

Ed io le rispondo un po' sgarbata: "Ma no Lucy, lo sai che a me bimbi non ne vengono".

Passano i giorni e siamo al 22 gennaio. La mia collega mi chiede: "Cri ma ti é venuto il ciclo? Sei strana in viso".

E io le rispondo come prima, ma stavolta lei mi dice: "Oggi fai il test altrimenti domani dico a tutti che sei incinta".

Spazientita torno a casa e mentre cucino tutto fa puzza, ma mi ripeto non me ne sono venuti nei mesi in cui ci ho provato tutti i giorni pensa questo mese che con i pensieri che ho avuto ci ho provato solo un giorno, il 15 dicembre.

Il test finalmente positivo

Tuttavia per non sentire Lucia, scendo e compro il test di gravidanza, lo faccio ed immediatamente lei si annuncia. POSITIVOOOOOOO! Sono sola in casa, piango dalla gioia. Sono passati quasi tre anni e finalmente ora c'è. Ora la cosa che mi sta a cuore è fare in tempo a farla conoscere a mio padre.

Gli dico che diventerà nonno e lui si commuove come non mai, gli raccomando di sopportare tutte le chemio perché lo attende un compito difficile. Ossia fare il nonno.

Un nonno che con tutte le sue forze prova a fare il nonno

A settembre nasce Noemi ed è un tocco di vita per mio padre che cerca di fare il nonno con tutte le sue forze, culla Noemi e le canticchia a mo' di cantilena "NOLEMI". Così la chiama lui".

Quando la mia bimba fa un anno è l'ultimo giorno che lui sta in piedi.

La sera d 15 novembre lui è incosciente con i suoi occhi color del cielo persi nel vuoto. Non si muove e non parla da giorni.

Noemi prende un fazzolettino profumato dal suo borsone, va vicino al nonno e gli profuma tutto viso. Poi gli dà un bacio sulla bocca, si frega la camanellina che mio padre tiene sul comodino e scappa. Io le dico di riportarla, ma lui mi guarda alza la mano in segno di dire "DAGLIELA". Papà vola in cielo alle 6 del mattino. E da allora si è accesa la stellina su Noemi che qualche anno dopo mi ha detto: "Mamma sai come mi chiamo io?"

Ed io le ho detto: "Certo amore, Noemi".

E lei: "No mamma, mi chiamo NOLEMI" detto con la stessa cantilena con cui la chiamava mio papà.

Mi si é raggelato il sangue.

Noemi oggi ha quasi 21 anni è 1,75 di altezza come mio padre, malgrado io e mio marito siamo piuttosto bassini.

Le piacciono i dolci alla ricotta come il nonno, il vino rosso come il nonno e tanto altro come il nonno.

Lei dice di ricordarselo, ma io sono certa che lui è il suo angelo che veglia su di lei. La sua stella guida. La sua e mia "NOLEMI".

Dimenticavo: mia figlia custodisce ancora gelosamente la caramellina del nonno.

di mamma Cristina

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