Home Storie Voglio un figlio

Hpv e gravidanza. La mia esperienza

di mammenellarete - 16.12.2020 - Scrivici

gravidanza
Fonte: Shutterstock
Bisogna stare attenti al papilloma virus perché oltre ad essere estremamente fastidioso può provocare una serie di danni fisici a volte irreparabili e seri. La mia storia vuole essere un inno alla prevenzione e un conforto per tutte quelle mamme a cui è stata data una triste diagnosi. Non perdete mai la speranza!

Io e mio marito ci siamo sposati nel 2018. Abbiamo cercato quasi subito una gravidanza, il desiderio di essere genitori è sempre stato forte in entrambi, ma soprattutto in me, che da piccola non giocavo ad altro se non a fare la mamma. Dopo qualche tentativo fallito abbiamo deciso di fare analisi più approfondite. Sapevo che lui era positivo al papilloma virus e io ad ogni controllo ero sempre negativa... almeno fino a quel momento.

A gennaio del 2019 abbiamo fatto entrambi un test nuovo per noi, l'HPV dna test, ed entrambi, purtroppo, siamo risultati positivi ai ceppi ad alto e a basso rischio tumorale. Non solo, ma la ginecologa ha trovato una macchia sospetta sul mio collo dell'utero e mi ha detto la cosa che forse in quel momento mi è pesata più di tutte: "Lei difficilmente rimarrà incinta, ma soprattutto c'è un rischio altissimo di aborto spontaneo".

Avevo scoperto che l'HPV si legava agli spermatozoi rendendoli inutili al fine della procreazione. Si, lo so che la notizia di una possibile malattia ben più grave doveva avere la priorità, ma in quel momento il mio desiderio di essere mamma era più forte di qualunque altra cosa, e lei con una frase mi aveva fatto crollare la terra da sotto ai piedi.

Hpv e gravidanza. La mia esperienza

Mio marito non aveva più sintomi da hpv da anni, e io ero sempre stata negativa, quindi davvero non mi spiegavo come poteva essere successo. Mi tradiva? Poi mi spiegarono che in realtà il pap test rileva solo le lesioni, benigne o maligne che siano, derivate dall'hpv, ma il virus poteva essere in circolo nel mio corpo senza avere alcuna manifestazione.

Ricordo benissimo che la visita dalla ginecologa si è svolta l'ottavo giorno post ovulazione. Era il 21 febbraio. Tenevo costantemente sotto controllo la mia ovulazione e sapevo che quei test rapidi potevano essere utilizzati anche come test precoci di gravidanza. Ho deciso di farne uno il 23 febbraio. A quello ne sono seguiti più di 10 nell'arco di due giorni. Poi ho deciso di comprare anche un test di gravidanza. Non c'erano dubbi: ero incinta! Dopo le lacrime di gioia e lo stupore mio e di mio marito, abbiamo deciso di tornare con i piedi per terra e di non dire niente a nessuno: del resto la ginecologa era stata chiara: le possibilità di abortire spontaneamente erano altissime.

È stato solo alla fine del quinto mese che abbiamo avvisato parenti ed amici, quando ormai ero quasi del tutto tranquilla. Giunta al secondo trimestre ho eseguito anche un pap test dove ho scoperto che quella macchia non c'era più: probabilmente era una lesione benigna che il mio sistema immunitario aveva combattuto spontaneamente.

Il mio piccolo miracolo è nato a 35 più 2 il 5 ottobre 2019: Andrea stava stretto nel pancione della mamma, e aveva deciso che era il momento di scoprire il mondo. È nato con taglio cesareo alle 16.47: fisicamente tutto la mamma mi hanno detto, ma crescendo ho scoperto che ha lo stesso carattere del papà. Sono trascorsi 10 mesi e abbiamo iniziato a pensare a un fratellino.

È Agosto 2020. Si, è vero, siamo in piena pandemia, ma è stato così difficile avere il primo, che prima di avere il secondo passerà molto tempo. E invece... Il primo settembre 2020 faccio un test di gravidanza, dopo qualche pipì e nausea di troppo e.... sono incinta!!! Che cosa meravigliosa la vita...

Questa mia esperienza personale non vuole assolutamente essere una polemica nei confronti dei medici: bisogna stare attenti al papilloma virus perché oltre ad essere estremamente fastidioso può provocare una serie di danni fisici a volte irreparabili e seri. Il mio vuole essere un inno alla prevenzione e un conforto per tutte quelle mamme a cui è stata data una triste diagnosi. Non perdete mai la speranza!

di anonima

Hai anche tu una storia da raccontare? Scrivi a redazione@nostrofiglio.it

TI POTREBBE INTERESSARE