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Ho perso mio figlio a 26 settimane di gravidanza. Ho quattro figli, di cui uno in cielo

di mammenellarete - 01.12.2018 - Scrivici

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Fonte: Pixabay
Ho una bimba di otto anni e due gemellini di un anno. Purtroppo, tempo fa, ebbi un aborto al quinto mese di gravidanza. Era il 01 gennaio 2017 e partorii il mio piccolo Francesco senza vita. Io amo da impazzire i miei figli. Ora siamo in cinque e siamo felici, ma il mio piccolo angelo rimarrà per sempre nel profondo del mio cuore e credetemi... lo penso in ogni istante della mia giornata, anche se sono impegnatissima.

Sono una mamma di 4 figli: uno è in cielo e tre sono in terra. Li porto tutti e quattro sempre nel mio cuore. Sono sposata da 8 anni.

Per fortuna la prima gravidanza giunse subito appena cercata. Praticamente al primo colpo. Fu una bellissima sorpresa. Arrivò una bellissima principessa, dopo un taglio cesareo, di 3 chili e 480. E la gravidanza si svolse per me senza alcun problema.

Passarono quattro anni e la mia piccola iniziò la scuola, cominciando a chiedermi un fratellino o una sorellina. Io e mio marito ci mettemmo alla ricerca della cicogna e attendemmo per un po' che arrivasse. Si fece aspettare per un anno intero, ma per fortuna giunse. Quando avvenne, comunicammo la bellissima notizia a tutti. Ricordo la prima ecografia, la felicità di mia figlia, la nostra e quella di tutta la famiglia. . .

Al quinto mese scoprimmo che era un maschietto e decidemmo il nome: lo chiamammo Francesco. Tutto andò bene fino al controllo del sesto mese, precisamente 26 settimane. Giungemmo in ospedale con la mia piccola, mia mamma e mio marito. Mi sedetti e mi preparai per l'eco.

Ed ecco che vidi il dottore sbiancare, restare senza parole e agitarsi. Gli chiesi più volte cosa stesse succedendo, ma lui non rispose subito. . . poi quella frase che non dimenticherò per tutto il resto della mia vita. "Non c'è più la frequenza cardiaca". In me entrò il vuoto, immediatamente mi raggelai e non avevo più un filo di voce per chiedere cosa dovessimo fare.

Mia figlia piangeva, mentre mio marito e mia mamma rimasero di sasso. Ancora oggi mi si gela il cuore a pensarci. Facemmo una corsa in clinica, mi ricoverarono, indussero il parto e dopo 48 ore di travaglio nacque il mio Francesco. Era il 01 gennaio 2017. In sala parto c'era il silenzio assoluto, nessun pianto di bimbo: solo tanto freddo e dolore, che non augurerei neanche al mio peggior nemico.

In un attimo sfumò tutto ciò che avevo tanto desiderato e sognato ad occhi aperti. Avevo perso il mio piccolo tanto voluto. Uscii dalla clinica il giorno dopo e iniziai a metabolizzare tutto. Non avevo più il mio pancione né la mia vita di prima, con tanti sogni e progetti. Tutto era pronto per lui, il corredino già sistemato e tanti progetti. . . ma restavano solo ricordi che facevano malissimo al cuore.

Trascorsero due mesi e feci il controllo dal ginecologo, il quale mi disse che se volevo potevo riprovarci e nel frattempo aspettammo gli esami istologici. Ci riprovammo ed ecco di nuovo, alprimo colpo, il test risultò positivo. Si manifestarono in me la paura e l'ansia, ma allo stesso tempo mi sentivo protetta dal mio angioletto.

Feci la prima ecografia, tra gioie e paure il dottore mi disse: "Signora tutto bene, la gravidanza procede per il meglio, ci vediamo tra 15 giorni". Ritornammo e iniziai a fare l'eco e a vedere il dottore che approfondiva la visita e non parlava. Io cominciai ad agitarmi e pensai: "Ci risiamo, inizia di nuovo l'incubo". Invece il medico mi guardò e mi disse: "Guarda bene il monitor e vedi cosa c'è". C'erano due palline ed io, stupita, non riuscivo a capire. Lui mi guardò e disse: "Ce ne sono due. Ci sono due piccoli nel tuo pancino".

La mia felicità giunse alle stelle. Io e mio marito ridevamo come matti e senza nessuna paura affrontammo anche la gravidanza gemellare. Quest'ultima non è stata facile, ma ce l'abbiamo fatta. Sono nati i miei cuccioli a 32 settimane: è stata una gioia immensa. Abbiamo trascorso un mese in Tin, ma per fortuna ora siamo tutti a casa a iniziare la nostra vita in cinque e con un angelo che ci protegge da lassù.

I miei piccoli si chiamano Francesco Pio e Cristian.

Ora hanno un anno, la sorellina se li gode ed ha quasi 8 anni. Mi aiuta tanto. Io li amo da impazzire. Il mio piccolo angelo rimarrà per sempre nel profondo del mio cuore e credetemi. . . lo penso in ogni istante della mia giornata, anche se sono impegnatissima.

di Titta

(storia arrivata sulla pagina Facebook di Nostrofiglio. it)

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