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Sono una mamma di pancia e di cuore

di mammenellarete - 03.09.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Non per forza vostro figlio deve nascere dalla vostra pancia, può benissimo nascere dal vostro cuore. Ed avendo provato entrambe le situazioni, posso confermarvi che, una volta che li hai entrambi accanto a te, sono esattamente la stessa cosa: amore puro.

Sono una mamma di pancia di una splendida bambina di 5 anni e mamma di cuore di un frugoletto di origini colombiane di 3 anni.Finalmente, dopo 11 anni, tra fecondazioni assistite non riuscite, e adozione in piena pandemia, la nostra famiglia è completa. Questa la nostra storia.

La ricerca di un figlio

Nel 2009, dopo 10 anni di fidanzamento ed alcuni di convivenza, io e mio marito decidiamo che è giunto il momento di allargare la nostra famiglia. Sembrava tutto così facile. "Voglio un bambino, avrò un bambino", dicevo tra me e me. Niente di più naturale. Purtroppo non è così facile come sembra.

Tutte riescono a restare incinta eccetto me, mi sento inadeguata, sono arrabbiata e delusa.

Poi iniziano i dolori, ad inizio mestruazioni e nei 15 giorni successivi, dolori lancinanti durante la minzione che non mi permettono di andare al lavoro. Dopo varie visite inutili, scopro, durante una delle mie tante visite al pronto soccorso che potrei avere l'endometriosi. Diagnosi purtroppo confermata.

Diagnosi: endometriosi. Proviamo la pma

Non mi perdo d'animo, vogliamo avere un bambino, così iniziamo con la procreazione medicalmente assistita. Una, due tre, quattro, 5 volte. Niente, solo un debole attecchimento una volta, per poi svanire l'illusione dopo poche settimane.

Sono a pezzi.

Mio marito nel frattempo si opera di varicocele ed io vengo operata per endometriosi, con tanto di resezione vescicale.

Siamo già nel 2013, dopo l'intervento, sono rinata, niente più dolori 15 giorni al mese, mi sento bene ed in forma, anche grazie ad un aiuto di una psicoterapeuta che mi porta verso la fase dell'accettazione.

Ma questo bambino continua a non voler arrivare. I medici dicono che le mie tube sono estremamente tortuose e gli esami di mio marito non sono soddisfacenti.

Ci informiamo per l'adozione

Così ci decidiamo a prendere informazioni riguardo l'adozione, un altro modo per diventare la famiglia che abbiamo sempre voluto. Ad un solo incontro siamo riusciti a partecipare.

A Settembre del 2014 scopro, con meraviglia ed incredulità, di essere incinta, nonostante la nostra comprovata infertilità di coppia.

Ed a aprile 2015 nasce nostra figlia, la nostra gioia, la nostra vita. Ma il nostro progetto, accantonato pochi anni prima, non viene annullato.

Così, dopo 2 anni, nel 2017, decidiamo di nuovo di informarci per adottare un bambino, e questa volta, andiamo fino in fondo.

Visite, pratiche, assistenti sociali, psicologi, nulla ci ferma, tanto è il desiderio di essere famiglia in 4.

Dopo 3 anni di attesa, a gennaio 2020 arriva il tanto atteso abbinamento con un bellissimo bambino colombiano di 2 anni e mezzo. Quale periodo migliore per tutta la nostra famiglia di effettuare un viaggio dall'altra parte del mondo.

In Colombia per l'adozione... con la pandemia

Il 4 marzo partiamo per la Colombia, a pochi giorni dalla dichiarazione di pandemia globale. Solamente dopo 20 giorni riusciamo finalmente ad incontrare nostro figlio, dato le paure e preoccupazioni dovute ai possibili contagi. Vederlo la prima volta è qualcosa di indescrivibile. Mi trovo davanti a me un cucciolo con questi occhioni neri grandi e capelli ricci, così desideroso di affetto e di vedere il mondo.

Nostra figlia ci ha aiutato tantissimo durante la prima fase di conoscenza, interagendo e giocando con lui.

Restiamo bloccati in Colombia per oltre 75 giorni, la frustrazione e angoscia a volte prendono purtroppo il sopravvento. Chiusi in appartamento dall'altra parte del mondo, con la preoccupazione dei cari in Italia e ansia per il ritorno.

Finalmente riusciamo a tornare in Italia il 19 maggio, e, osservato il periodo di quarantena sanitaria obbligatoria, siamo finalmente in grado di far vedere un po' di mondo al nuovo arrivato.

Siamo da allora tutti più rilassati, l'atmosfera in casa è molto più serena, e posso affermare con certezza che, nonostante tutti i problemi e difficoltà, rifarei tutto ciò che abbiamo fatto. Ci sentiamo che la nostra famiglia ora è completa.

Ci saranno di certo difficoltà che incontreremo durante il percorso, ma , dopo tutto quello che abbiamo passato, supereremo ogni cosa.

Vorrei concludere con un consiglio a tutte quelle ragazze/donne che affrontano problemi di infertilità: non per forza vostro figlio deve nascere dalla vostra pancia, può benissimo nascere dal vostro cuore. Ed avendo provato entrambe le situazioni, posso confermarvi che, una volta che li hai entrambi accanto a te, sono esattamente la stessa cosa: amore puro.

di mamma Elisa

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