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Il mio percorso FIVET a 40 anni

di mammenellarete - 15.09.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Questa è la storia di Rosaria e della sua esperienza di Fecondazione in vitro a 40 anni.

In questo articolo

Il mio percorso FIVET

Ho incontrato mio marito tardi, avevo 40 anni.

Ci siamo subito rivolti ad una ginecologa che ci ha dato dei farmaci per la stimolazione. Non avendo ottenuto i risultati sperati, abbiamo pensato di affrontare il percorso FIVET (Fecondazione in vitro).

Durante il percorso la stimolazione è stata molto pesante, io producevo due ovuli senza stimolazione e due ovuli con. 

Riescono a prelevare gli ovuli, che non erano "di qualità" ma buoni e li fertilizzano con lo sperma.

Col passare dei giorni, gli ovuli diventano di "qualità", ma uno lo perdiamo (ho pianto tanto quando ce l'hanno detto) ma si passa all'impianto del secondo... Al controllo, le beta non danno i risultati sperati.

Vado al colloquio con chi mi ha fatto la Fivet e mi dice che data l'età non ho speranze di avere un figlio mio, dovevo solo ricorrere all'eterologa (cosa che riuscivo difficilmente ad accettare)

Dopo il responso volevo lasciare il mio (ai tempi) fidanzato e chiudere con gli uomini perché non avevo nulla da "offrire".... Volevo lasciarlo perché ero sicura che mi avrebbe imposto l'eterologa come condizione per poterci sposare o comunque mi avrebbe obbligato dopo il matrimonio a farlo.

Questa è mia figlia

Decido di fare dei controlli di routine perché durante le visite precedenti avevano trovato due cisti e volevo farmele togliere.

La Fivet era stata fatta sul ciclo di luglio. Erano i primi giorni di novembre e il ginecologo, durante il controllo, trova il sacco vitellino ma mi dice di aspettare.

Io, incredula e felice, mando le foto dell'ecografia al mio fidanzato e scrivo: "Nostro/a figlio/a"

Torno a casa mia e i miei non ci possono credere e mi dicono di fare le beta. Ero incinta da un mese e mezzo senza avere nessun sintomo. Da quel momento  iniziano le nausee e adesso a distanza di 6 anni abbiamo la nostra meravigliosa bambina.

Fu una gravidanza tranquillissima e perfetta.
Oggi prenderei in considerazione l'eterologa (ho 50 anni), ho un utero perfetto a detta del ginecologo, ma i miei ovuli sono vecchi e il pericolo è alto.
Ecco questa è tutta la mia storia andata a buon fine.

A distanza di tempo incontrai il ginecologo che non mi aveva dato speranze e gli mostrai orgogliosa mia figlia dicendogli :" QUESTA È MIA FIGLIA"  
 
Questa è la storia di mamma Rosaria

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