Icsi

Ho un figlio di 6 anni e gli parlo spesso del suo gemellino arcobaleno in cielo

Di mammenellarete
27 novembre 2019
Dopo la Fivet con Icsi, rimasi incinta di due gemellini. Purtroppo uno di loro non sopravvisse durante la gravidanza. L'altro nacque con parto naturale ed era sano. I medici mi dissero che grazie alla placenta si era creato una corazza, si era protetto... Premetto che non ho mai espulso il suo fratellino. Loro mi dissero che si era assorbito e io credo che abbia protetto il fratello e che viva in noi!
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Ciao a tutte, sono la mamma di un bimbo arcobaleno. Dopo anni di tentativi, nel mese di ottobre 2012, io e mio marito decidemmo di fare la Icsi. Nella sala d'attesa c'erano decine di coppie al terzo-quarto tentativo, mi demoralizzai, ma ero comunque tranquilla. 4 embrioni fecondati, 2 congelati e 2 impiantati...

 

Mi dissero di aspettare e di fare poi le beta, ma io avevo fretta di sapere e mi sentivo positiva. Presi il test in farmacia, lo feci e vidi le due linee. Il test era positivo. Non ci credevo. Attesi la settimana successiva e feci le beta. Risultato altissimo. Chiamai il ginecologo, ma nel frattempo guardai su Google e lessi che poteva essere così alto in una gravidanza gemellare! Non mi sembrava vero!

 

Andai alla visita, ma ancora era presto e si vedeva solo la camera e sembrava vuota... il medico mi disse di non illudermi. Tornai a casa e pregai... sino all'eco successiva. Vidi un solo embrione. Io restai a riposo, avevo troppa paura. Una notte mi svegliai, andai in bagno e sentii "qualcosa di fluttuante" scendere. Avevo un'emorragia. Corsi al pronto soccorso e dentro di me pensai: "Ho perso il mio bambino". Arrivai all'ospedale, mi fecero subito un'ecografia. E mi dissero: "Signora, i bimbi stanno bene, ci sono tutti e due i battiti!".

 

I bimbi??? Erano due... Mi ricoverarono per arrestare l'emorragia, ma tutto sembrava andare bene, uno era più piccolino, ma il suo cuore batteva! E dentro di me pensavo: "Uno è piccolino... per me è una femminuccia". Dopo qualche giorno mi dimisero, rifecero l'ecografia ed i miei bambini erano ancora lì insieme. Nel frattempo dagli esami videro che avevo contratto la toxoplasmosi! "Nooooo... anche questa", pensai. Presi gli antibiotici e pregai...

 

Tornai a fare il controllo. La ginecologa mi guardò e mi disse che il più piccolo si era fermato a nove settimane e che non c'era battito, ma che l'altro era un torello. "Signora meglio ora che dopo", disse. Sì, ma non sanno cosa si prova. Io continuavo a chiedermi dove avevo sbagliato... E pregavo che l'altro stesse bene.

 

Pregavo ogni giorno Papa Giovanni. Un giorno mio figlio decise di fare i capricci. La scadenza era il 29 giugno, ma il 6 giugno iniziai a sentire che qualcosa non andava. Lui si muoveva troppo, mi fecero il tracciato e mi ricoverarono, il giorno dopo mi indussero il parto.

 

Il 7 giugno alle 19.52 nacque il mio torello di kg 3,950 con parto naturale. Subito dopo la nascita i medici entrarono a vederlo, perché durante il parto la placenta era "a bolle" e mi dissero che grazie a questa si era creato una corazza, si era protetto... Premetto che non ho mai espulso il suo fratellino. Loro mi dissero che si era assorbito e io credo che abbia protetto il fratello e che viva in noi!!!

 

E Andres è nato sano. Il mio torello oggi ha 6 anni e gli parlo spesso del suo fratellino. Ah aggiungo anche che mio figlio si chiama "Andres Karol" in onore a Papa Giovanni II, cui spesso mi sono rivolta durante le preghiere e che l'ha protetto.

 

di Catia

 

(storia arrivata sulla pagina Facebook di Nostrofiglio)

 

 

 

Fivet, che cos'è


La sigla sta per “fecondazione in vitro con trasferimento dell'embrione”: si tratta di una tecnica di riproduzione assistita che prevede l'unione in laboratorio di cellule uovo e spermatozoi e il successivo trasferimento degli embrioni eventualmente prodotti nell'utero della donna.

La fecondazione degli ovuli con gli spermatozoi può avvenire in modo tradizionale, cioè mettendo a contatto gli uni con gli altri in appositi contenitori, oppure tramite ICSI, iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo: in questo caso un singolo spermatozoo viene introdotto con una pipetta speciale nel citoplasma (la sostanza gelatinosa che circonda il nucleo della cellula) di una singola cellula uovo, per ottimizzare le possibilità di fecondazione.

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