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Fecondazione: incinta naturalmente dopo tanti tentativi senza successo

di mammenellarete - 20.11.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
All'ultima icsi senza successo, dissi a mio marito (che mi aveva sempre appoggiata dandomi la libertà di proseguire finché ne avessi sentito il bisogno), che era giunto il momento di fermarsi, di aspettare un po' e di dedicarci ad altro. Lui appoggiò la mia decisione e....  Il mese successivo rimasi incinta spontaneamente! 
Il mio desiderio più grande è sempre stato quello di avere dei figli.
 
Dopo 7 anni di fidanzamento, io ed il mio ragazzo decidemmo di sposarci. In luna di miele incontrammo una signora che ci incoraggiò a provare subito ad avere figli, raccontandoci la sua storia d'infertilità e di sfortune, fallendo anche con l'adozione. 
Allora ci decidemmo e i cominciammo subito a cercare di avere un bimbo. Entusiasmo iniziale, interrompo la pillola, annunci ad amici e parenti sulle nostre intenzioni ma... Passano i mesi, pieni di illusioni e di test di gravidanza per i miei ritardi o assenze di ciclo, ma nessun positivo. Optammo, ovviamente, di andare dal ginecologo per un controllo più approfondito. 
 
Appurato il mio problema di ovaio micropolicistico, tentammo inizialmente con delle semplice stimolazioni, ovariche, assumendo anche degli integratori, ma tutto senza successo. Mi affidai anche all'agopuntura... Nulla. 
 
Il ginecologo mi prospettò la tanto temuta fecondazione assistita
Da lì mi si aprì un mondo d'informazioni, approfondimenti, aspettative, illusioni e delusioni. 
Prima di partire erano necessari una serie di esami, visite, attese per gli esiti ed i mesi che passavano e intanto intorno a me amiche e parenti sempre in dolce attesa... E io no. 
 

Inizia la terapia

In base ai miei valori, mi venne rilasciata una terapia ormonale per far crescere i follicoli abbastanza per il prelievo. 
Punture in pancia di ormoni e poi i controlli per monitorare la crescita. Ero in cura a Bergamo e, abitando in provincia di Monza e Brianza, a giorni alterni mi alzavo all'alba per andare in ospedale per il controllo. Questa parte è importante perché incontravo donne come me e qualcuna di loro che uscì in lacrime perché non poteva fare il prelievo per un motivo o per l'altro. 
 
Cresciuti abbastanza miei follicoli, arrivó il giorno del pick up, il prelievo in sedazione. 
 
Anche li, molte donne spaventate, ma piene di speranza. 
 
Altri giorni in attesa di avere riscontro sull'esito della fecondazione... Di tutti i follicoli adatti ad essere fecondati, una parte andarono avanti e una parte no. Due buoni per essere trasferiti e gli altri surgelati. 
La sala, le luci, i medici, i biologi dietro ad un vetro e davanti ad un PC per monitorare l'impianto. Ferma immobile, un attimo e forse una vita è dentro me. 
 
Da lì attesa ancora, attenta a non fare movimenti bruschi, attenta alle scale, di qua e di là, insomma, giorni di pura ansia, a guardare ogni minimo sintomo ed a cercare di ricondurlo alla gravidanza... 
 
Fino alle beta, un prelievo del sangue per verificare se c'è l'ormone della gravidanza. 
E quando apri la busta e vedi < 0,1 tutto si ferma. Piangi? Ti fai forza? Ricominci tutto? Non sei come le altre che basta riprovarci, devi rimettere in moto tutto... Emozioni incluse. 
 
Avevo degli ovuli fecondati surgelati, quindi ci riprovammo ancora ma nulla, cambiammo struttura con altri esami, altri medici, altri pareri (uno in particolare, mi fece una diagnosi del tutto errata, facendomi uscire dallo studio in lacrime, prospettandomi l'infertilità senza possibilità di successo nemmeno con le fecondazioni). 
 
Altri tentativi senza successo e mi stavo sempre più incupendo. 
 
All'ultima icsi senza successo, dissi a mio marito (che mi aveva sempre appoggiata dandomi la libertà di proseguire finché ne avessi sentito il bisogno), che era giunto il momento di fermarsi, di aspettare un po' e di dedicarci ad altro. Lui appoggiò la mia decisione e.... 
Il mese successivo rimasi incinta spontaneamente! 
 
Gravidanza serenissima, parto altrettanto senza problemi... Insomma, ero nata per essere madre! Ho ancora le lacrime agli occhi al pensiero, fortissime emozioni ed un'esperienza che mi ha segnato ed insegnato tantissimo. 
 
Sono vicina alle donne che hanno questo desiderio di maternità, a qualcuna capita subito, ad altre dopo e ad altre ancora, no. E sono ancora più vicina alle donne che devono, come me, affrontare questo percorso; sono delle vere guerriere e, comunque vada, le ammiro per quello che sono riuscite a fare e a sopportare. 
La vita deve andare avanti in ogni caso e convincersi del fatto che non si é meno donne se non si riescono ad avere figli, non si é delle fallite o delle incapaci. In primis siamo donne, maternità o meno. 
 
Io mi sono sentita spesso "sbagliata" o "fatta male" durante questo percorso, vorrei che nessuna donna si dovesse sentire così. 
Dopo la prima gravidanza ho avuto un altro figlio senza stimoli e senza fecondazione, solo con pazienza e serenità mentale. Solo queste due cose aiuterebbero in gran parte dei casi. 
Non siamo sbagliate, mai!!! 
 
La vita vince sempre. 
 
di mamma Adriana
 
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