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EDUCAZIONE SESSUALE

di mammenellarete - 25.09.2008 - Scrivici

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Il 50% dei razzi italiani sostiene che l’educazione sessuale sia tempo perso.Questo il preoccupante risultato ricavato dall’indagine annuale...


Il 50% dei razzi italiani sostiene che l’educazione sessuale sia tempo perso.
Questo il preoccupante risultato ricavato dall’indagine annuale condotta sulla spiaggia dalla SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), illustrata a Londra in occasione della Giornata Mondiale della Contraccezione dalla dottoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell'ospedale San Raffaele Resnati di Milano, e da altri esperti.
"Dobbiamo essere lucidi: le strategie sino ad oggi usate per affrontare il tema della contraccezione e della salute sessuale sono perdenti. Un vero e proprio fallimento- il severo commento della Graziotin, che conclude dicendo - pur non essendo di carattere rigorosamente statistico, possiede comunque un enorme valore: ci insegna ad ascoltare cosa pensano i ragazzi".
Parallelismo tra sesso e sport:
La ricerca vuole evidenziare come in ambedue i casi conoscere le regole è l’unico modo che si ha per ottenere risultati vincenti.
I DATI
Su 1.200 intervistati il 22% non raggiunge la sufficienza nel prendersi cura del proprio corpo, il 31% non considera la contraccezione sicura come un modo per rispettarsi e restare in forma. Per ben il 62% la contraccezione è un compito che riguarda solo la donna, pur sottolineando che il 78% degli intervistati erano donne. In caso di gravidanza indesiderata, per il 54% è una propria leggerezza, mentre per il 41% si tratta di una 'colpa' del partner.

La situazione è molto preoccupante, in particolare se si considera il fatto che la vendita dei preservativi è crollata mentre malattie e aborti di ragazze intorno ai vent’anni è in costante aumento.
Per cercare di ripristinare il pericoloso andamento nasce l’opuscolo
“Sesso, conosci le regole del gioco?”.
Sarà diffuso non solo negli ambulatori ginecologici, ma anche ai concerti e nelle palestre. Gli studi dimostrano come i ragazzi ascoltino più volentieri i consigli dati da persone dello stesso sesso. Meglio se di età, cultura ed etnia simile alla loro. Chi se non gli atleti e gli allenatori sono i modelli a cui i ragazzi si ispirano? L’obiettivo è coinvolgere di più i maschi nelle strategie di contraccezione.

Agostino Acri (mammenellarete)

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