Storia

Una scelta difficile: un aborto terapeutico dopo due spontanei

Di mammenellarete
tensione

24 Ottobre 2017
Dopo due aborti spontanei alla settima settimana di gravidanza scopro che la bimba che porto in grembo ha tantissimi problemi cromosomici... che non le avrebbero permesso di sopravvivere alla nascita (e che sicuramente sarebbe morta dentro la mia pancia).
Vi lascio immaginare le lacrime... la disperazione di quei giorni. Decido con strazio e dolore di abortire... Ora posso dire che ce l'ho fatta e stringo tra le mie braccia mia figlia!
Non mollate... l'aborto è un qualcosa che non si augura a nessuna, ma piano piano bisogna rialzarsi e continuare a sperare...

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Posso raccontare la mia storia di aborti per dare speranza a chi come me si sta trovando nella stessa situazione. 

Rimasi incinta del mio primo figlio a 34 anni. Gravidanza arrivata subito, al secondo mese di tentativi. Senza problemi e complicazioni.

 

Dopo tre anni decisi di dare un fratellino o sorellina a mio figlio. Credevo ci sarei riuscita subito visto la precedente esperienza e invece non fu così. Passavano i mesi e non restavo incinta. Cominciai i primi esami per approfondire: esami delle tube, spermiogramma per mio marito, monitoraggi follicolari, analisi del sangue... era tutto ok. Avevo 37 anni e forse i miei follicoli cominciavano a non essere più di qualità.

Disperata, provai con l'inseminazione artificiale. Ne feci una su ciclo spontaneo, ma nulla.

 

Una seconda su ciclo stimolato e stavolta rimasi incinta. Felicissima, al settimo cielo, ma duro poco perché ci fu un aborto spontaneo alla settima settimana. Continuai a provarci, affranta ma decisa sempre a dare un fratellino a mio figlio.

 

Dopo poco rimasi incinta naturalmente, ma stessa sorte: di nuovo aborto alla settima settimana... vi lascio immaginare il dolore. Passano i mesi e resto per l'ennesima volta incinta. La mia ginecologa mi prescrive una forte cura antiaborto e infatti supero la settima settimana. Solo che qualcosa non va: il feto cresce. Il cuore batte, ma la camera gestazionale è piccola.

 

Ad ogni controllo è sempre la stessa cosa: feto cresciuto ma camera piccola. Mi cominciano a dire che ci potrebbero essere problemi cromosomici nel feto. Faccio il bi test e il risultato non è incoraggiante... anzi... è molto negativo.

 

Faccio subito la villocentesi e ahimè scopro di aspettare una femminuccia (il mio sogno da sempre), ma con tantissimi problemi cromosomici... che non le avrebbero permesso di sopravvivere alla nascita (e che sicuramente sarebbe morta dentro la mia pancia).

 

Vi lascio immaginare le lacrime... la disperazione di quei giorni...

 

Se ci penso ci piango ancora... decido con strazio e dolore di abortire... un dolore immane... stavolta la morte era avvenuta per mano mia e credetemi che è terribile...

 

Passano i mesi ed io comincio a riprovarci con gli strascichi ancora degli aborti precedenti, ferite al cuore che non si chiuderanno mai.

 

Resto incinta e come data dell'ultimo ciclo ho la stessa del mio primo figlio e ovviamente la stessa data parto...

 

Vivo l'intera gravidanza con angoscia, purtroppo, non riuscendomi a godere uno dei periodi più belli di una donna... ma ora posso dire che ce l'ho fatta e stringo tra le mie braccia mia figlia!

 

Non mollate... l'aborto è un qualcosa che non si augura a nessuna, ma piano piano bisogna rialzarsi e continuare a sperare...

 

di una mamma

 

(l'autrice di questa storia ha scelto di restare anonima)

 

Leggi la storia Incinta dopo due aborti

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