Aborto interno

Due aborti e tanto dolore. Nonostante tutto sono la mamma felice di un bimbo

Di mammenellarete
donna
18 Gennaio 2019
Ho avuto il mio primo bimbo a 38 anni. Dopo, ho provato ad dargli un fratellino o una sorellina, ma purtroppo avevo già 40 anni e ho dovuto affrontare due aborti interni. Mi sento però privilegiata perché sono riuscita a diventare mamma. So che molte donne purtroppo non ci riescono.
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La mia storia iniziò nel 2013 quando finalmente scoprii che sarei diventata mamma per la prima volta a 38 anni. Tutto andò bene e il nostro sogno si realizzò. Poi decidemmo di dare un fratellino o una sorellina a nostro figlio.

 

Così nel 2016 scoprii di essere incinta. Andò di nuovo tutto bene fino alla settima settimana, dopo la quale, all'ecografia, il dottore ci disse che le speranze erano poche poiché il battito era "bradicardico". Mi disse che avrei fatto una nuova eco di controllo la settimana successiva.

 

Poi però iniziarono piccole perdite e dolori simili a contrazioni. Il cuore del piccolo embrioncino si fermò. Feci subito il raschiamento perché avevo avuto un aborto interno.

 

Il dolore, quando entrai in sala parto, fu grande. Mi sentivo vuota e fui addolorata per molto. Per fortuna, avendo già un bimbo che mi distraeva, riuscii a riprendermi. Successivamente il mio ginecologo mi fece fare le analisi genetiche per capire la causa dell'aborto, vista anche la mia età. Avevo 40 anni.

 

Le analisi andarono bene, non avevo problemi nè di trombofilia o altre mutazioni genetiche. Così decidemmo con mio marito di riprovarci e a luglio del 2018 di nuovo il test fu positivo.

 

Chiamai subito il dottore, così, prima di fare l'ecografia che si fa all'ottava settimana, mi diede subito progesterone per aiutare l'utero. Così feci, ma quando mi sottoposi all'ecografia, si vide subito che il feto era indietro (rispetto alla data dell'ultima mestruazione).

 

Iniziò così il mio secondo calvario. Avevo la speranza che almeno questa volta andasse bene. Invece no. il 18 ottobre il battito si spense, così come la nostra speranza.

 

Credo che sia stato un segno del destino: forse ha voluto dirci che dovevamo avere solo il nostro amato bimbo e che tutte le attenzioni dovevamo dedicarle a lui. Questa è la mia triste storia. Mi sento però privilegiata perché sono riuscita a diventare mamma. So che molte donne purtroppo non ci riescono. Grazie mille per lo sfogo e un abbraccio.

 

di Cristina

 

(storia arrivata sulla pagina Facebook di Nostrofiglio.it)

 

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