Aborto spontaneo

Aborti spontanei: vorrei tanto un terzo figlio che non arriva

Di mammenellarete
donna

25 Settembre 2018
Sono una donna fortunata. Ho due figli e un marito che mi adora. Ma non sono felice e ho un chiodo fisso: un altro figlio che non arriva. Ho già avuto aborti spontanei, a causa dei quali mi è crollato il mondo addosso. Ora sento un vuoto dentro che mi accompagna.

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Sono molto depressa. Vorrei tanto un conforto e vorrei conoscere anche le vostre esperienze positive. Sono una mamma che non riesce più a godere di niente: nè dei giorni che passano, nè delle belle giornate. Non ho voglia di fare niente e vorrei solo scappare.

 

Forse sono esagerata. Potrei essere molto felice ed effettivamente riconosco di essere fortunata. Ho due figli e un marito che mi adora. Ma ho un chiodo fisso: un altro figlio che non arriva. Ho già avuto aborti spontanei e mi é crollato il mondo addosso.

 

I miei figli adesso sono ormai grandicelli. All'epoca, del terzo figlio non se ne parlava perché i bimbi erano piccoli e io, avendo già vissuto gravidanze a rischio, non ci pensavo proprio. Ma poi ecco una gravidanza inaspettata. "Okay", mi dissi, "Supererò anche questa perché sono contro l'aborto. Non posso decidere di non far nascere una nuova vita".

 

Accettai questa gravidanza, anche se era più rischiosa delle altre. Le prime due erano arrivate dopo qualche mese di tentativi ed erano andate avanti tra minacce d'aborto e riposo. Ero giunta praticamente alla fine di questa terza, ma, nonostante riposo e tutte le attenzioni necessarie, si interruppe ugualmente e dovetti abortire.

 

Fui molto triste, ma, allo stesso tempo, ero molto impegnata con i bambini e con la casa e con tutto ciò che mi aveva regalato la vita. Mi dissi: "Okay, è andata così". Passato un anno, mi iniziai a chiedere come sarebbe stato... e così questo divenne il mio chiodo fisso e dopo due anni cercai di avere un'altra gravidanza.

 

Ma non arrivò. Feci allora tutti i controlli ed era tutto okay. Mi chiedevo perché non riuscissi ad restare incinta, dato che le altre due gravidanze erano arrivate subito. Dal tampone risultò solo un batterio intestinale che mi procurava prurito. Lo curai con terapie adeguate, ma niente. Passarono otto anni.

 

Dopo vari pianti, proprio quando non me lo aspettavo piu, feci un test che risultò positivo. Non vi dico la gioia. Ma durò poco, dopo 40 giorni i valori iniziarono a scendere e i sintomi a svanire.

 

Mi sentii morire perché sapevo ormai di non essere più una ragazza: però mi ripetevo una cosa: "Arriverà un'altra gravidanza, non posso far nulla davanti a una cosa avvenuta naturalmente e non dipesa da me".

 

Trascorsero due anni da allora. Questo periodo è stato davvero triste per me. So che ormai non arriverà più una gravidanza e anche io rinuncerò per l'eta e per le forze che non ho più. Sento un vuoto dentro che mi accompagna. Negli ultimi due mesi ho avuto i soliti sintomi di gravidanza, dolore di pancia, seno gonfio e dolente, leggere nausee e poi... è finito tutto.

 

Il tampone? Risulta il solito batterio intestinale che non va più via. Il ginecologo mi dice che questo non influenza una gravidanza, mentre io mi dico di sì. Altrimenti non ci sarebbe motivo... Ho il solito prurito in aggiunta al bruciore. Non si tratta di candida, ma solo di una vaginite batterica. Sono stanca e triste e il pensiero che non arriverà più mi fa sentire vuota e delusa.

 

di anonima

 

(storia arrivata sulla pagina Facebook di Nostrofiglio.it)

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