Storia

3 aborti e 7 anni lunghi di speranze per avere un figlio

Di mammenellarete
tempodonna

20 Dicembre 2017
Oggi avrei quattro figli, ma purtroppo tre sono in cielo e un principino, il mio guerriero, è qui con me. Niente potrà cancellare mai il loro ricordo: sono parte di me.

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Mi chiamo Angela ho 32 anni la mia storia ha inizio nel marzo 2008.

Avevo appena 23 anni quando scoprii di essere in attesa del mio primo bimbo. Tutto bene, la gravidanza procedeva bene e nella norma fino a quel maledetto giorno in cui dovevo fare un esame di routine...

Ero alla nona settimana: mi sdraiai e vidi che i due dottori si guardavano e i loro visi erano strani. A un certo punto le parole, peggio di pugnali: "Signora, mi dispiace, ma non c’è battuto". Quella frase ancora oggi mi spezza il cuore e da lì è iniziato un incubo. Dopo due giorni mi fecero il raschiamento. Tornai a casa vuota, persa e disperata. Tutti mi dicevano: "Vabbè, sei giovane poi non era ancora ben formato".

Beh, io vi dico che l’ho visto nello schermo e per me quel fagiolino era formato eccome! Era mio figlio, era parte di me e per me aveva già un'anima...

 

Finalmente nel 2011 un'altra gravidanza, ma anche quella finì male e ancora vuoto totale...

 

Poi nel 2013 ancora un positivo, ma ahimè, ancora una volta il mio angioletto volò via da lì.

 

Iniziano cure su cure, chili presi e umore bruttissimo fino al dicembre 2014 quando a Milano mi dissero che avevo le ovaie di una 60 enne perché non si era formato nulla e dico nulla, nemmeno un follicolo.

Da lì caddi in un abisso profondo, ma dopo un mese decisi che non ne volevo più sapere perché 7 anni lunghi di speranze, attese e dolori erano davvero troppi.

Ma il 1° aprile del 2015 scoprii nuovamente di essere incinta senza nemmeno una misera cura.

Da lì ci furono notti in bianco perché avevo paura di perderlo, ma alternavo a momenti di sereno perché nel mio cuore sapevo che ce l’avrebbe fatta. E così è stato anche se non facilmente, perché alla 24 settimana ho iniziato a soffrire di pressione alta: stavo andando in gestosi.

Mi ricoverarono d’urgenza, ma mio figlio è stato forte e ha tenuto duro fino alla 35 settimana. Ma quella mattina mi dissero che stava soffrendo e quindi dovevano intervenire. Mi dissero che il mio bimbo era piccolo: appena 1 kg  300 gr perché la pressione alta gli aveva bloccato la crescita e quindi avrebbero dovuto intubarlo perché non ce l’avrebbe fatta a respirare e a nutrirsi...

Invece quando è nato ha respirato subito da solo e ha subito mangiato. Mi dissero: "Signora è un campione". Ed era vero: è nato di un 1430 grammi ed è stato ricoverato solo per mettere peso. Ma è stato davvero un campione; lui è il mio piccolo grande guerriero.

di mamma Angela

 

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