Parto difficile

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Volevo l'epidurale
Ho scelto di partorire in un determinato ospedale proprio perché garantivano l'epidurale. Invece hanno fatto di tutto per non farmela e mi hanno costretta a un parto naturale. Anche dopo il parto l'assistenza in ospedale è stata inadeguata. A due mesi di distanza penso che non so se farò un secondo figlio.
Vi racconto nei dettagli com'è andata. Arrivo al PS per un controllo e rompo le acque durante un tracciato. Quindi vengo subito ricoverata e ho le contrazioni ogni 3 minuti. In mezz'ora sono già dilatata di 3 cm. Chiedo immediatamente l'anestesista per l'epidurale e non solo vengo trattata malissimo, ma non lo chiamano (l'ostetrica mi fa chiaramente capire "col cavolo che te lo chiamo adesso"). Non vale a niente l'insistenza mia e di mio marito per chiamarlo, passano più di due ore, quando arriva sono già di 8 cm e lui si rifiuta di farla, quindi sono costretta ad un parto naturale!
È assurdo che ti garantiscano l'epidurale (io ho partorito in quell'ospedale solo per questo motivo) se poi fanno di tutto per non fartela. Il mese prima, durante la visita anestesiologica, proprio un'anestesista mi aveva detto di insistere, perché le ostetriche tergiversano molto quando è il momento di chiamarli, insistono per il parto naturale e, come fanno capire benissimo durante il corso preparto con informazioni a volte false sulla partoanalgesia, se non senti dolore sei una madre di serie B! Per non parlare di un parto cesareo che - testuali parole dell'ostetrica - impedisce a madre e padre di affezionarsi immediatamente al bambino.