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Una gravidanza splendida: "adesso mia figlia è la mia vita"

di mammenellarete - 17.07.2014 - Scrivici

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Ho scoperto di essere incinta il 12 febbraio 2013. Faccio il test nel laboratorio dove lavoro. Un po' prima di farlo, sento che il test sarà positivo e credo quindi di essere pronta all'esito. Sono circondata dalle mie colleghe e arriva il risultato nel giro di due secondi. Positivo! La reazione? Mi sono buttata a terra e ho iniziato a piangere. In seguito corro dal mio compagno a dargli la notizia, la reazione è uguale alla mia, ma già dopo un'ora siamo felici e fieri e soprattutto non vediamo l’ora di comunicarlo alle nostre famiglie. Così inizia il nostro percorso, tra analisi e visite. Progettiamo la nostra casa, fantastichiamo sulla nostra futura famiglia. Sentiamo per la prima volta il suo cuoricino e già siamo innamorati di quell’esserino che si fa spazio dentro di me. Fortunatamente la mia gravidanza è bellissima: in estate, tornata a casa dal lavoro, parto spesso con il mio compagno per il mare, a volte andiamo a fare shopping o usciamo anche per un semplice gelato. Lontani da tutti, amiamo stare da soli, noi tre.

Fino al giorno della morfologica siamo convinti che presto arriverà un bel maschietto, ma invece no: scopriamo che arriverà una femminuccia. La gravidanza continua splendidamente. Finisce il tempo, ma la mia bimba non ha intenzione di nascere. Così il 26 ottobre 2013 sono a 40+1 e mi viene fissato il ricovero per l’induzione al parto.

Il 25 mattina mi sveglio per andare in bagno e perdo il fatidico tappo, in più ho qualche contrazione. Chiamo subito mia cugina, ostetrica, che mi dice di stare calma e di tornare a letto e di chiamarla non appena le contrazioni diventano più forti e ravvicinate.

Ascolto i suoi consigli, così mi faccio una bella doccia tiepida, mi asciugo i capelli. Vado a svegliare Gianluca, che con un balzo è già pronto. Arriva mia cugina, mi visita e partiamo subito dopo per Roma. Vengo ricoverata: trafila di monitoraggi e visite, ma è calma piatta. Verso le 3 di notte del 26 ottobre, mi sveglio con dei forti dolori e ho delle contrazioni ogni 3 minuti, alle 7 sono in sala parto, dilatata di poco, di 4 centimetri. Faccio monitoraggi su monitoraggi fino ad arrivare all’induzione, ossitocina e subito dopo l’epidurale.

Il mio travaglio è stato fantastico e il parto la cosa più emozionante che una donna possa desiderare ed affrontare. Poi Gianluca è stato con me e non ho avuto paura di nulla: mi sentivo forte e avevo una grandissima voglia di conoscere la mia piccola Alice.

6 spinte e alle ore 13.13 è NATA: 3300 kg e 53.5 centimetri di amore. Vederla mi ha emozionato tanto da non sapere se ridere o piangere. Fuori dalla sala c’erano tutti i miei familiari, assieme ai familiari del mio compagno: tutti emozionati. Appena Alice è stata portata da loro per conoscerli, la gioia e le risate sono esplose.

Fuori dalla sala parto c’era mia figlia: lì è iniziata la vera vita, la nostra. Ora ha 8 mesi ed è la cosa più preziosa che ho: lei è la mia vita.

Ti amo Alice
Ti amo Gianluca

di mamma Roberta

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