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Un parto prematuro, la storia della mia piccola guerriera

di mammenellarete - 08.04.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
"Un parto prematuro, la storia della mia piccola guerriera" è il racconto di ciò che ha vissuto mamma Debora che ha avuto la sua piccola Iris a 34 settimane

In questo articolo

Un parto prematuro, la storia della mia piccola guerriera

Tutto ha inizio il 10 luglio, quando per puro caso la mia dottoressa mi chiama e mi dice di fare un test di gravidanza prima di assumere delle medicine per un problema alla spalla.
Eravamo alla ricerca di una seconda gravidanza da 5 anni e il ciclo mi sarebbe dovuto arrivare verso il 15/16 luglio.
Dopo tanti test negativi, non volevo farlo per un'ulteriore delusione, ma lo faccio nel pomeriggio.

Con grandissimo stupore leggo incinta 2-3 settimane. Il lunedì seguente faccio le beta che risultano positive, il giorno dopo le rifaccio ed erano raddoppiate...ce l'avevamo fatta!!

Passo una gravidanza tranquilla, con i vari controlli e le varie ecografie con data del parto fissata per il 12 marzo 2024. Alla eco della morfologica, la bambina sta bene ma è un pochino piccolina rispetto all'epoca gestazionale, ma è lì e sta bene.

Qualcosa non procede bene, mi ricoverano

La mia ginecologa vuole tenere monitorata la situazione per dei flussi uterini alterati.

Mi richiama il 18 dicembre per un controllo. Facciamo la eco e vedo una strana preoccupazione nei suoi occhi, mi rassicura dicendo che la bambina è piccola e sta bene, ma per sicurezza mi manda al pronto soccorso per approfondire la questione. Arrivo al pronto soccorso, mi fanno un tracciato, una eco e decidono di ricoverarmi alla 27esima settimana.

Nasce Iris, a 34 settimane. La nostra guerriera sta bene

Il giorno dopo vedo arrivare il chirurgo e la primaria della tin (terapia intensiva neonatale) che mi parlano e li inizia il panico.
Passano i giorni tra tracciati ed eco. La bambina sta bene, ma la mia placenta era ridotta malissimo e ogni momento era quello buono per intervenire.
Passo in ospedale il Natale, il Capodanno e vedo pochissimo l'altro mio ometto di 8 anni.

Il tempo passa, la mia bambina cresce poco nella pancia. Il 30 gennaio lamento un dolorino (lieve) sotto la pancia, all'altezza del taglio cesareo fatto in precedenza. Mi mandano a fare una eco.

Appena finisce la eco mi dicono che è arrivato il momento.

Alle 11.49 del 30 gennaio 2024, nasce la mia guerriera Iris, uno scricciolo di 34 settimane, 1.380kg per 37 cm
Dal 30 gennaio al 16 marzo è stata ricoverata in tin.

Incubatrice, ossigeno, cavage, sembrava un calvario senza fine e lei lì aggrappata alla vita.
Sono stati mesi complicati, difficili, ansiosi e paurosi, sempre con il telefono in mano sperando di non leggere nessuna chiamata della neonatologia.
Ora siamo a casa tutti insieme, lei è la nostra nanetta da giardino che porta ancora la taglia 0, ma è la nostra guerriera!

Volevo ringraziare tutti i medici che si sono presi cura di me per più di un mese. E gli angeli che lavorano in terapia intensiva neonatale, che hanno a cuore la salute dei nostri piccolini.
E volevo dire a tutte le mamme, papà, di non perdere mai la speranza, che dopo la tempesta esce sempre il sole!

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