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Un parto "inatteso"

di mammenellarete - 05.06.2014 - Scrivici

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Conosco mio marito da una vita e credo di essermi innamorata di lui alle elementari. Io sono cicciottella, lui è un latin lover. Passano gli anni e si accorge di me! Tra alti e bassi, arriva il giorno in cui mi chiede di sposarlo. E' tutto così strano e dopo 12 anni pensi… o la va o la spacca! Ci sposiamo a giugno del 2011. E più passa il tempo, più sono convinta di aver fatto la scelta giusta. Così dopo due anni tutti cominciano a chiedere: "allora un bimbo?!?". Io rispondo: "mmm non so badare a me, figuriamoci ad un figlio…". Oppure: "sto così bene da sola, vado dove voglio". In realtà sostituisco una maternità a lavoro e non è il caso. Dico alla titolare "guarda fino a quando non torna Dani, io non ci provo ma poi... vediamo!". Ad aprile 2013 Dani torna. Parlo con mio marito e gli dico: "vabbè, tanto chissà quanto ci vuole…".

Arriva il 24 maggio e mi sento strana. Per gioco dico a mio marito: "faccio il test". Tutti e due siamo in bagno e improvvisamente una lineetta trasparente compare. Pensiamo: "No dai impossibile, al primo colpo?!? Riproviamo a fare il test tra qualche giorno". Il giorno dopo riproviamo e la linea si ripresenta. E così, in panico e non pronta, mi accorgo che il nostro fagiolino cresce dentro me!

 

Trascorro una super gravidanza a lavoro fino al settimo mese (sono una parrucchiera). Arriva dicembre e continuo a correre: ho sempre mille cose da fare. Passa Natale e ovviamente sono tutti a casa mia per il pranzo. Il 2 gennaio faccio la visita e sono a 35 settimane. Mi dicono: "Signora, è già dilatata di un cm". Panico! Mi dicono di stare tranquilla perché posso benissimo arrivare al termine (stabilito il 5 febbraio) ed io continuo la mia vita tranquilla.

 

(LEGGI ANCHE: Il mio parto: lo rifarei altre mille volte!)

 

Il 15 gennaio mi presento al corso pre parto. Premetto che ho saltato la prima lezione saltata per sbaglio. Facciamo gli esercizi ed io sento una fitta. Penso, rivolgendomi al mio piccolo: "dico non ti piace la ginnastica?!?". La giornata trascorre tranquilla e, affaticata, vado a nanna.

 

Mi sveglio per la pipì e come ogni notte ma torno a letto, ma improvvisamente... mi si rompono le acque! Corro in ospedale, ma non ho nessuna contrazione. Allora mi ricoverano. Passo la notte e la mattina tranquillamente, finché alle 17.30 entro in sala travaglio.

 

Alle 19.07 nasce l'uomo della mia vita! 3070 di amore, che mi viene portato via perché il suo polmoncino non funziona. Lo vedo 15 minuti intubato e inerme. Penso: "questa pancina che sussulta…". Lo tocco e si muove! Piango tanto e prego tanto! Arriva il dottore e mi dice: "Signora, ce la dobbiamo fare!".

 

Portano il bimbo lontano da me. Passo un giorno senza vederlo. Ma io ci credo. Penso: "io non ti aspettavo e forse per questo hai voluto che me ne rendessi conto!". Dopo 12 lunghi interminabili giorni, è venuto a casa con noi. Ora ha quasi 5 mesi e il nostro angioletto mangia e dorme alla grande!

 

di mamma Lisa

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

 

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