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Un parto difficile ma quando ho visto mio figlio ho dimenticato tutto il dolore

di mammenellarete - 19.08.2014 - Scrivici

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Spesso, al momento del parto, si verificano complicazioni impreviste, che si risolvono nella maggior parte dei casi nel migliore dei modi. La mamma della storia racconta come si è svolto il suo parto un po' difficile e come ha dimenticato tutto il dolore quando ha visto per la prima volta il viso del suo bambino

Ciao a tutte. Sono mamma di un bimbo meraviglioso che si chiama Gioele, nato il 18 dicembre 2013. Vi racconto la storia del mio parto, che è stato molto doloroso, ma che mi ha regalato una gioia infinita.

 

Martedì 17 dicembre, esattamente alle due della mattina, sono iniziati i primi dolori. Avevo le contrazioni ogni 5 minuti.

 

Cercavo di sopportare il dolore, per evitare di andare in ospedale e di essere rimandata a casa. Alle 5 della mattina però non resistevo più: andai al pronto soccorso, accompagnata da mia mamma e dal mio compagno. La dilatazione era giunta a due centimetri e i medici mi consigliarono il ricovero.

 

Purtroppo i dolori diventarono sempre più forti, ma la dilatazione non aumentava. Alle 15 del pomeriggio avevo dei dolori fortissimi e la dilatazione era a tre centimetri. L'infermiera insisteva perché andassi a fare una doccia calda.

 

Alle 18 mi mandarono in sala travaglio e mi attaccarono una flebo di ossitocina: così, da zero contrazioni, iniziai a sentirne una ogni minuto.

 

Le contrazioni diventarono fortissime e provai un dolore incredibile, che non avevo mai provato in vita mia. Iniziai a pensare che per me sarebbe stato difficile superare quella giornata. Il mio compagno purtroppo era agitatissimo e non mi era molto d'aiuto, per fortuna che mia mamma era accanto a me e mi incoraggiava.

 

Le ore passavano e la situazione non cambiava: la dilatazione era bloccata a quattro centimetri. Così alle 2 di mercoledi mattina (è il 18 dicembre) decisero di farmi il taglio cesareo.

 

Mia mamma era preoccupata, io invece sono felicissima, perché pensavo che finalmente quei dolori atroci sarebbero finiti. Alle 2:56 nacque un fagotto di 3 chili e di 335 grammi.

 

Purtroppo il mio Gioele soffrì un pochino perché la sua testolina si incastrò nel canale del parto e aveva tre giri di cordone intorno al collo. Ma tutto si risolse.

 

Dopo la fine del parto, lo guardai e pensai che avesse il viso più bello che avessi mai visto. Provai un'emozione unica e indescrivibile nel momento in cui lo presi in braccio, tanto che la sofferenza e i dolori del parto scomparirono improvvisamente.

 

Mio figlio mi ha regalato l'amore vero. Quando ci siamo guardati negli occhi la prima volta, ho capito di aver perso la testa per lui.

 

di mamma Alice

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

 

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