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Un parto da incubo, ma l'importante è che ora posso abbracciare mio figlio

di mammenellarete - 24.08.2017 - Scrivici

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Fonte: Di milaphotos / shuttertock
Erano giorni che non stavo bene e avevo fitte dolorosissime al coccige. Purtroppo si accorgono troppo tardi che il bambino è posizionato male, che il dolore dietro era dovuto ai suoi piedini che spingono sul mio coccige... ad ogni spinta mio figlio perdeva battiti e io ero sempre più debole dal troppo sangue perso.

Tutto ha inizio sabato 21 gennaio... ero a 40 settimane +1 e aspettavamo con ansia il nostro principino!

Avevo avuto già contrazioni anche molto alte, ma nulla di più! Mi preparavo per andare ad una festa quando sento una fitta dolorosissima al coccige... mi gira la testa e mi sdraio subito!

Da sabato a domenica sempre così, piena di fitte che mi toglievano il fiato!

Domenica sera mio marito decide di portarmi in ospedale e lì inizia il mio incubo!

Incontro un'ostetrica davvero acida che da subito non crede ai miei dolori, ma mi attacca al monitoraggio... le contrazioni sono ancora alte, ma troppo distanziate; la dottoressa che mi visita è gentile e mi dice che l'utero è appiattito al 50% e sono dilatata di 2cm.

Lei vorrebbe ricoverarmi, ma subito interviene l'ostetrica che le dice di non farlo. Mancava troppo e lì ero un peso.

Mi dimettono, ma il dolore dietro era sempre più forte!

Lunedì sempre male, martedì alle 5 del mattino scoppio a piangere perché non ce la facevo proprio più, il dolore era forte!

Mio marito si preoccupa perché non piango mai, sono una che sopporta bene il dolore... decide di riportarmi in ospedale, ma io ero contraria perché non volevo rincontrare quella ostetrica! Lui mi rassicura dicendo che l'ospedale è enorme... non ci sarà lei...

E invece sì... subito mi rimprovera perché ero tornata e dice alla dottoressa di liquidarmi perché per lei fingevo!

Torno a casa disperata e passo la notte in bianco...

La mattina iniziano le vere e dolorose contrazioni, ma io decido di aspettare il pomeriggio perché avevo la visita prenotata. Arrivo che ero dilatata di ben 5 cm. C'è un'altra ostetrica, stavolta gentile, mi porta subito in sala parto perché continuo a dilatarmi velocemente.

Purtroppo si accorgono troppo tardi che il bambino è posizionato male, che il dolore dietro era dovuto ai suoi piedini che spingono sul mio coccige... ad ogni spinta mio figlio perdeva battiti e io ero sempre più debole dal troppo sangue perso. Allora decidono di usare la ventosa e finalmente viene al mondo.

Io non avevo emesso neanche un urlo di dolore tanto che tutti si sono complimentati. Alla fine ho più di 30 punti e un prolasso di vescica e popò... tutta colpa dell'ostetrica che non credeva al mio dolore. Ma non importa. L'importante è che ora posso abbracciare mio figlio!

di mamma Emy

(storia arrivata come messaggio privato alla pagina Facebook di nostrofiglio.it)

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