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Vbac, parto naturale dopo cesareo. Un parto da sogno!

di mammenellarete - 22.01.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ho avuto tre parti: il primo naturale, il secondo cesareo e il terzo di nuovo naturale. Il terzo è stato a tutti gli effetti un Vbac (parto naturale dopo cesareo) e lo ricordo come un parto da sogno che rimarrà impresso nella mia memoria per sempre!

Il mio primo parto risale al 2011. Ero stata ricoverata a 38+2 perché avevo delle perdite. Durante la notte ebbi vomito e contrazioni di tanto in tanto, poi mi portarono direttamente in travaglio. La mattina, da due centimetri di dilatazione, nel giro di un paio d'ore arrivai a 8.

Ricordo una mattinata di trambusto con il mio caro ostetrico che correva tra sala travaglio e reparto. Era indaffarato, ma non mi fece mai sentire sola, insieme a mio marito. Con poche spinte è venuta al mondo la mia prima bambina nel suo splendore.

È stata un esperienza bellissima che avrei voluto ripetere nella mia seconda gravidanza, ma purtroppo non è stato così. Nel 2017 nacque il mio secondo bambino con taglio cesareo perché podalico. Considerato il primo parto, non è stato per me facile accettare un cesareo, ma purtroppo non potevo fare altrimenti.

Il mio ginecologo mi fece ricoverare il giorno precedente a quello stabilito per il cesareo... per fortuna! Alle 19.30 circa ruppi le acque. Il ginecologo in turno e le ostetriche pensavano che avrei potuto stare così fino allla mattina, ma entrai in travaglio e a mezzanotte fecero il cesareo d'urgenza.

L'epidurale non fece effetto quindi ripetemmo una seconda puntura che, durante le contrazioni, non fu proprio il massimo, ma il mio costante pensiero era quello che di lì a poco avrei visto il mio principe. La ripresa da un TC è decisamente diversa da quella che segue un parto naturale. Il taglio fa male, caspita se fa male...

Parto cesareo e Vbac, la mia testimonianza

Ma siamo donne e si sopporta tutto. Ho goduto ogni attimo anche del cesareo perché pensavo fosse l'ultima volta... e invece nel 2019 con enorme sorpresa arrivò il terzo. La prima cosa che dissi al mio ginecologo fu che desideravo fare un Vbac. Lui fu sempre d'accordo con me, mi disse che con condizioni ottimali l'avremmo fatto, anche perché, avendo già due marmocchi, avevo necessità di tornare subito in piedi!

Alla fine così andò e la mattina del 6 ottobre mi svegliai alle 6 con doloretti sospetti. Ormai di esperienza ne avevo... Le contrazioni erano lievi e distanziate, quindi tutto sotto controllo, ma piano piano diventavano costanti. Allora con calma decidemmo di andare in psronto soccorso. Era domenica, per fortuna mio marito era a casa e c'era la nonna con i bambini.

Alle 9 prima visita e tracciato, le contrazioni erano costanti ma lievi. Con calma il ginecologo mi disse di avere pazienza, ma vedendomi tranquilla mi disse che senza dubbi avrei avuto un bellissimo parto... Pian piano i dolori si fecero sempre più forti, pensavo di non farcela. Mio marito era sempre presente pronto a prendersi ogni mia parola poco carina, ma fa parte del gioco.

Comunque arrivò il cambio del turno alle 14. L'ostetrica mi visitò e mi disse che ero più che pronta, ma non ci credevo perché poco prima ero a 5 centimetri. Corremmo in sala parto, lei preparò tutto quello che occorreva. Fece entrare mio marito, attese la contrazione. Mi ruppe le acque e precipitosamente, con una spinta e con mio grande stupore, venne al mondo la mia meraviglia creatura. Un parto da sogno che rimarrà impresso per sempre!!!

di Alessandra

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