Cordone ombelicale

Tre giri di cordone attorno al collo. Ho salutato la mia piccola per sempre

Di mammenellarete
donna
06 Agosto 2019
Alla 39esima settimana di gravidanza, i medici si accorsero che non c'era più battito. Dovetti partorire... la mia piccola aveva tre giri di cordone serrati intorno al collo; è assurdo pensare come il grembo materno possa trasformarsi in una trappola mortale. Ho visto e coccolato mia figlia solo tre volte. E poi l'ho salutata per sempre.
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Mi chiamo Morgan, ho 32 anni e sono sposata felicemente da 6. Nemmeno un anno dopo dal matrimonio scoprii che ero incinta; nacque così la mia primogenita. Vissi una gravidanza meravigliosa, senza fastidi né problemi importanti.


Nacque a termine una bambina sanissima e meravigliosa. A ottobre dell'anno scorso scoprii di essere nuovamente incinta. Stavolta avevamo cercato questa seconda gravidanza ed era arrivata subito. Anche in questo caso vissi nove mesi perfetti.

 

Sono una donna scrupolosa; mi sottoposi a tutti gli accertamenti necessari e stavo bene. Anzi stavamo bene. La mia piccola Aurora, a detta di bitest, ecografie mensili, morfologica, ecocardio fetale e tracciato, stava benissimo.

 

E tutto ciò che la contornava altrettanto. Era una bimba molto movimentata; un vero terremoto. Il suo meraviglioso modo di vivere dentro di me non subì nessun cambiamento fino a quella fatidica mattina. Mi svegliai e non la sentii. Intrapresi la mia giornata normalmente e non la sentii.

 

Non volli allarmarmi subito, ma nel pomeriggio corsi letteralmente in ospedale. Mi fecero una ecografia e mi dissero che non c'era più battito. Ero a 39 settimane. Iniziò il calvario, la mia personale Via Crucis. Mi ricoverarono, mi indussero il travaglio e dopo qualche ora partorii la mia creatura, nei suoi 2,600 kg di perfezione.

 

Aveva tre giri di cordone serrati intorno al collo; è assurdo pensare come il grembo materno possa trasformarsi in una trappola mortale. Ho visto e coccolato mia figlia solo tre volte; l'ho fatta conoscere alla mia famiglia, ho esaudito il desiderio della sorella di tenerla in braccio e ho fatto tante foto. E poi l'ho salutata per sempre. La porto nel cuore; a volte non basta ma ci sto provando. Vivrà in me per il resto dei miei giorni.

 

di Morgan

 

(storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook)

 

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