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Pressione alta e parto cesareo. La mia piccola prematura è un vulcano

di mammenellarete - 21.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Avevo la pressione alta ed ero al settimo mese. Ho dovuto partorire con un cesareo in anticipo. Nonostante la sua prematurità, mia figlia è una bambina forte. Oggi ha 4 anni, è un vulcano di energia, molto sveglia.
Ho scoperto di essere incinta il 3 maggio del 2016 con un test di gravidanza, ero sola a casa in attesa di quelle lineette colorate. I secondi passavano lenti, non sapevo se guardare o meno, avevo paura che fosse un ritardo normale, di quelli che spesso mi capitavano e invece no!
 
C'era addirittura un numero, 3+. Piango dalla gioia, vorrei dirlo subito a mio marito, ma preferisco fargli una sorpresa al suo ritorno. Così chiamo un'amica già mamma per sapere cosa fare e soprattutto per darle la notizia. Insieme al telefono iniziamo a piangere commosse.
 
La sera preparo un foglio con la scritta: "Stai per diventare papà" e, con il test, lo faccio trovare a mio marito che, quando torna, lo trova ed emozionato mi viene a chiedere se è vero. Il giorno dopo faccio le mie prime analisi beta e chiamo il ginecologo per un appuntamento.
 
Inizia così il mio periodo di FUTURA MADRE. Gravidanza meravigliosa, nessun tipo di disturbo, assolutamente niente. La mia paura sono le nausee e il vomito, ma fortunatamente non ho nulla. Facciamo tutti i controlli di routine, le ecografie: tramite il test genetico scopriamo che è una femminuccia, dato che dalle ecografie fatte fino a quel momento non si vede.

Parto cesareo, la mia storia

Arrivo al sesto mese e durante una delle solite visite il ginecologo riscontra un pò di pressione alta, mi dice di fare attenzione e di controllarla almeno 3 volte al giorno e di prendere una compressa al mattino. Ovviamente mi dice di aggiornarlo giorno per giorno.
 
Passa qualche settimana, ma i valori della pressione non scendono, così le compresse passano a due.Altra settimana, ma nessun cambiamento fino a quando una sera la pressione è davvero molto alta: il ginecologo mi dice di andare in ospedale e di farmi fare un controllo ed eventualmente di insistere affinchè mi ricoverino. Ma questa cosa non viene fatta e mi rimandano a casa.
 
Avverto il medico il quale mi dice di continuare a controllare la pressione e di presentarmi la domenica mattina in reparto, passando per il pronto soccorso dato che c'è lui di turno e avrebbe visto un pò la situazione. Così la domenica mattina mi presento in ospedale e come da mio presentimento mi ricovera.
 
Mi dice che che devo stare sotto continua osservazione perchè è rischioso in quanto sono all'inizio del settimo mese. Così resto in ospedale. Passano le settimane, la pressione è sempre alta, ma nei minimi consentiti, mangio iposodico, faccio ecografie e prelievi a più non posso. In tutto ciò io non avverto niente, nessun sintomo, nessun fastidio legato a tale problema .
 
Il ginecologo mi dice che dobbiamo arrivare almeno alla 36esima settimana e che, se la bambina non cresce, occorre fare un cesareo. E purtroppo così avviene. L'8 dicembre del 2016, giorno dell'Immacolata, a 35+4 gg. mi viene fatto il cesareo dal mio medico e nasce Isabella Imma. Pesa 1.913 kg e, dopo un veloce bacio, la portano in TIN (terapia intensiva neonatale).
 
Li resta per 20 gg. La cosa più brutta è stata dover uscire dall'ospedale senza di lei. Non poter preparare nessuna semplice festa coi parenti per il suo benvenuto. Ma so che comunque lì lei sta bene, è seguita da bravissimi medici e da infermieri "angeli". Nel frattempo la mia pressione è ancora alta. Il 27 dicembre finalmente ricevo quella tanto aspettata telefonata: "Signora, Isabella può uscire. Siamo state a casa insieme per ben 3 mesi".
 
I pediatri (di base e della Tin) ci consigliano di evitare visite e di cercare di tenerla a casa quanto più possibile e di uscire solo per delle passeggiate nei giorni più belli. È, data la sua prematurità, molto delicata, ma comunque è una bambina forte. Oggi ha 4 anni, è un vulcano di energia, molto sveglia. Io, dopo controlli cardiologici fatti, sono rimasta con la pressione alta e ancora prendo una compressa al mattino. 
 

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