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Parto indotto con fettuccia. Il dolore è stato ricompensato da un regalo meraviglioso

di mammenellarete - 14.08.2020 - Scrivici

famiglia
Fonte: Shutterstock
Ho partorito, tramite induzione con fettuccia, il 3 luglio 2020 la mia piccola Elisabetta. Non ho mai provato un dolore muscolare così forte. Nessuna donna è consapevole del dolore che si prova fino a quando non si è in prima persona la protagonista attrice del fantastico film che è il parto. Ma il dolore è ricompensato da un regalo meraviglioso!

Sono le 01:30 di giovedì 2 luglio 2020. Sveglia di soprassalto e "Amore, mi si sono rotte le acque". "Ma come?!". "Infatti è presto!!! Sono a 37 più 4!". Va bene, niente panico... via in ospedale. Viaggio tranquillo, niente traffico, una leggera e rinfrescante pioggia.


Arriviamo in pronto soccorso e vengo subito ricoverata. Ho già capito che sarà una luuuunga giornata! E ancora più lunga per mio marito che, a causa del maledetto covid, non può starmi accanto come desideriamo (resta tutta la notte e tutto il giorno in macchina!).

Dopo aver fatto i primi tracciati e avendo notato che la dilatazione è solo di due cm con contrazioni lievi, verso sera la mia ostetrica Anna (valida e professionale) mi parla della possibilità di ricorrere alla fettuccia. E così procediamo. Funziona!!! Sono le 21:30. Le contrazioni diventano più insistenti, lunghe e forti, tanto da non riuscire a stare seduta o sdraiata. Nel giro di poco mi dilato di 6 cm... e facciamo subito una corsa in sala parto.

La nostra storia

La sala è accogliente, rossa e con un cielo e degli alberi d'acero disegnati sul soffitto. Provo due posizioni. Una supina a gambe rannicchiate, con tante spinte, tanta fatica e poco risultato. Anna mi propone così di girarmi a carponi: idea geniale perchè nel giro di poche ore ho nelle mie braccia il mio gioiellino.

Tante urla, tanti soffi e tutti i muscoli affaticati: io che sono stata per 20 anni una pallavolista a livello agonistico non ho mai provato un dolore muscolare così forte... altro che preparazione fisica!!! Nessuna donna è consapevole del dolore che si prova fino a quando non si è in prima persona la protagonista attrice del fantastico film che è il parto.

Dolore che viene ricompensato da un regalo meraviglioso! Alle 03:17 di venerdì 3 luglio 2020 è nata ELISABETTA: una bella pagnottella tutta viola e tutta sporca che calma il suo pianto non appena tocca il mio seno. Fra le lacrime e la gioia di mamma e papà, Elisabetta rimane per due ore sul mio petto e diventa subito l'immagine della beatitudine, tanto si tranquillizza.

Mio marito procede con il taglio del cordone (emozione indescrivibile vedere la felicità nei suoi occhi!) e poi via di misurazioni e bagnetto... Elisabetta non è molto d'accordo, eh! Nel frattempo Anna e la ginecologa si prendono cura di me: mi fanno vedere la placenta, mi mettono qualche punto e mi consigliano di fare una doccia al termine di tutto per rilassarmi e pulirmi, ci voleva! Alle 06:00 io e Elisabetta veniamo condotte in stanza dove inizia la nostra avventura!


di Viviana 

 
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