Home Storie Storie del parto

Cesareo d'urgenza. Nonostante la cicatrice, il parto è stato meraviglioso!

di mammenellarete - 27.01.2020 - Scrivici

bebe-e-mamma
Fonte: Shutterstock
Quando giunse il momento del parto, i medici, dopo tre induzioni e una flebo d'ossitocina, videro che la dilatazione era ancora a zero. Allora insistetti perché mi facessero un cesareo d'urgenza. Finalmente lo sentii, era lui! Il mio bimbo piangeva e le dottoresse urlarono: "è bellissimo"! Il suo profumo, il suo odore. Ecco, ora sì che sto davvero bene! Nonostante la mia cicatrice, nonostante tutto. Anche il cesareo è un parto meraviglioso.

Mi chiamo Emily, ho 27 anni e un bambino magnifico di 13 mesi! Ad aprile 2018 ho scoperto di essere incinta! Non ci credevo! Io sono affetta da una malattia molto invalidante, cioè l'endometriosi, e, nonostante le poche speranze di rimanere incinta al secondo tentativo, quel test è risultato POSITIVO!

Trascorsi nove mesi molto intensi, ebbi una gravidanza bella, ma anche tante nausee, ferro basso, ecc. Nonostante tutto non potevo lamentarmi, dai! Non vedevo l'ora di conoscere il mio adorato bambino! Era il 12 dicembre quando corsi in bagno per l'ennesima volta con vomito e nausea... e sentii un calore strano venire proprio da sotto... Pensai subito: "Cavolo ho rotto già le acque".
 
Andammo di corsa all'ospedale io e il mio compagno. Mi fecero il test del liquido amniotico e risultò rotto il sacco alto. La DPP era il 28 dicembre 2018, ma da diverse settimane vedevo scendere un liquido strano. Dal 12 dicembre rimasi ricoverata. Il 13 dicembre iniziarono ad indurmi il parto, dal 13 al 15 dicembre ebbi 3 induzioni. 3 notti insonni. Senza mangiare, senza forze. Contrazioni, vomito, debolezza. La DILATAZIONE era a zero...

Parto cesareo d'urgenza

La mattina del 16 dicembre decisero di provare l'ultima spiaggia, ossia quella della flebo di ossitocina... Dopo quattro ore di flebo alla massima potenza, io ero gonfia e priva di ogni forza. Dolori mai provati. Ma cercavo di farmi forza per lui, per il mio bambino.
 
Finché il suo battito, dopo così tanto stress e tanto patire, stava a poco a poco decelerando... FERMAI TUTTI, URLAI! Piansi! Chiesi AIUTO! Richiesi un cesareo imminente!!! La dilatazione dopo quattro giorni era ancora a un centimetro!!! I medici si opponevano, volevano farmi  aspettare altre otto ore prima di portarmi in sala operatoria. Ma io sentivo che se non avessimo optato subito per un cesareo sarebbe successo qualcosa che non doveva succedere. 
 
Avvisai il mio compagno Elia della decisione presa, lui era pienamente d'accordo, vedeva che ero esausta e priva di ogni forza. Alle ore 17 mi portarono in sala operatoria. Mi addormentarono le gambe e per me fu davvero un sollievo perché avevo contrazioni fortissime indotte, da 3 giorni. Iniziai di nuovo a calmarmi. Parlai molto, i dottori dissero che non rimasi zitta neanche un attimo! Cavolo eh, ci credo stavo per incontrare la cosa più meravigliosa della mia vita!! MIO FIGLIO Enea!
 
Alle ore 17.27 mi dissero di fare un bel respiro, ed eccolo... lo sentii, era lui! Piangeva e le dottoresse urlarono: "è BELLISSIMO"! Mentre scrivo ora, ho le lacrime agli occhi. Il suo profumo, il suo odore. Ecco, amore, ora sì che STO davvero bene! Nonostante la mia cicatrice, nonostante tutto. Anche il CESAREO è UN PARTO MERAVIGLIOSO.
 
di Emily 
 
Vuoi scriverci anche tu la tua storia? Mandala a redazione@nostrofiglio.it

TI POTREBBE INTERESSARE