Storie delle mamme

Mia figlia mi ha fatto scoprire cosa significa l'amore di una mamma

Di mammenellarete
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19 febbraio 2020
Dopo un iniziale sospetto di citomegalovirus, ebbi una gravidanza bellissima. Al momento del parto, chiesi di fare l'epidurale. Dopo un ulteriore controllo, venni catapultata in sala parto perché ero già di 10 centimetri. Nacque così la mia piccola di 2 chili e 900 grammi e 49 centimetri. Oggi ha sei mesi e mi ha fatto scoprire cosa vuol dire "l'amore di una mamma".
 
 
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Era la fine del mese di novembre 2018, avevo un solo giorno di ritardo del ciclo, ma provavo una sensazione "strana". Decisi quindi di fare il test, che diventò subito positivo.

 
Ai primi esami risultò dubbio il citomegalovirus e per tutto il mese di dicembre mi sentii in un turbine di emozioni. Ero estremamente contenta, ma nello stesso tempo estremamente impaurita di dovermi trovare a prendere una decisione sulla vita di quel fagiolino che cresceva dentro me. Dopo un secondo esame il 24 dicembre e un terzo il 27, mi venne confermato che potevo stare tranquilla. 
 
Ad ogni ecografia e ad ogni controllo arrivavo con l'ansia di non sentire il cuoricino. Vissi poi una gravidanza stupenda con la voglia di gridarlo al mondo, ma allo stesso tempo con il desiderio di volermela godere senza milioni di domande.
 
A luglio, rimasi a casa in maternità e iniziai a pensare alla valigia per l'ospedale, ai cambi per la piccola in arrivo... Forse dovevo pensarci prima, sì, ma avendo lavorato fino al penultimo mese non mi rendevo conto che eravamo quasi agli sgoccioli.

 

Il mio parto indimenticabile

 

Il primo di agosto, come nulla fosse, mi misi a tagliare l'erba e finii la giornata, come capitava ormai da un paio di settimane, con i piedi che non avevano più una forma.
 
 
Alle 4 di notte mi alzai con dei fastidi e trovai delle tracce di sangue, respirai e pensai a cosa ci avevano detto al corso. Tornai a letto e alle 6.30, quando sentii le contrazioni più regolari, svegliai il mio compagno (che inizialmente si girò dall'altra parte).
 
 
Al controllo in ospedale, alle ore 8.00, risultavo di due centimetri e mi misero in monitoraggio dicendomi che essendo la prima figlia, ci sarebbe voluto del tempo ma, per quanto riguarda i dolori, andavo peggiorando e dentro me dicevo "se questo è l'inizio alla fine non ci arrivo".
 
 
Chiedendo l'epidurale, mi portarono alle 10.00 a rifare il controllo e venni catapultata in sala parto perché di 10 cm. Alle 10.13 venne alla luce la mia piccola di 2.900 kg e 49 cm. Oggi ha sei mesi e mi ha fatto scoprire cosa vuol dire "l'amore di una mamma".
 
 
di Federica
 
 
(storia arrivata all'e-mail della redazione)
 
 
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