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Neonato con forte dolore al collo. Lo abbiamo curato con amore

di mammenellarete - 23.02.2022 - Scrivici

neonato
Fonte: Shutterstock
Mio figlio dopo il parto aveva il nervo del collo lacerato perché l'ostetrica, quando si è accorta che il piccolo rischiava di morire, lo ha tirato fuori con uno scatto. Lo abbiamo curato con un collare rigido, i massaggi con il Reparil, tanta pazienza e tanto amore.

È il pomeriggio del 29 maggio 1977 e io ho finito anche la settimana ostetrica. Mi accorgo di non riuscire a trattenere la pipì e mia sorella mi dice che si sono rotte le acque e bisogna correre in ospedale. Ho 19 anni.

L'ostetrica di turno mi visita e mi avverte che le acque sono verdi, il bambino sta soffrendo, il parto è ancora chiuso. Per questo motivo mi dà uno stimolante e comincia il travaglio, il bambino deve nascere entro mezzanotte.

Cambio turno, l'ostetrica va via e quella che arriva non ci crede quando sente che ho perso le acque. Voglio mostrarle i pannetti di stoffa, ma lei si rifiuta e dice che forse nascerà la mattina.

La notte i dolori sono atroci, l'ostetrica ha sonno, non chiama il ginecologo, alle 4 comincia le manovre per il parto con l'aiuto di un'ausiliaria, alle 5 finalmente il bambino nasce. Era incastrato nell'inguine con il pugnetto contro la mascella.

Neonato con nervo del collo lacerato. Lo abbiamo curato con amore

È un bambinone di 4 kg e 200 per 54 centimetri, tutto nero e con gli occhi iniettati di sangue. Io ho la lacerazione del collo dell'utero e della vagina fino all'ano.

Poi viene chiamato il ginecologo per ricucirmi e io stremata mi addormento. Nei giorni seguenti il bambino è irrequieto e con la testa sempre piegata da un lato. Chiedo spiegazioni e mi dicono che è normale.

Dopo 15 giorni porto il bambino da un pediatra, il quale gli trova il nervo del collo lacerato, perché l'ostetrica, quando si è accorta che il piccolo rischiava di morire, lo ha tirato fuori con uno scatto.

Il bambino ha rischiato la rottura del nervo ed è irrequieto perché provava il dolore di un forte torcicollo. Lo abbiamo curato con un collare rigido, i massaggi con il Reparil, tanta pazienza e tanto amore.

di Maddalena 

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Aggiornato il 22.02.2022

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