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La nascita dei miei due figli a distanza di dieci anni l'uno dall'altra

di mammenellarete - 18.11.2021 - Scrivici

fratelli
Fonte: Shutterstock
Ho avuto due figli a distanza di dieci anni l'uno dall'altra. Racconto la storia dei miei due parti per far capire che non bisogna mai perdere la speranza. 

Mi sposo a 21 anni per scappare da una mamma che posso chiamare così solo perché mi ha messo al mondo. Mi sposo con un uomo veramente molto speciale e vado a vivere con mia suocera, una santa donna. Tutto ciò accade nel 1997 a settembre. A dicembre mio marito ha un incidente in macchina. A gennaio del 1998 ho un aborto spontaneo di due gemelli.

Ero giovane, ma ero distrutta. A maggio sono di nuovo incinta, mi rivolgo ad una ginecologa che non si accorge neanche che ho una gravidanza extrauterina di due gemelli. Da lì inizia il calvario, mi sottopongo all'intervento della rimozione della tiroide. Giunge dicembre del 2000, da lì non arriva più il ciclo.

A febbraio del 2002 faccio il test ed è positivo. Mi metto nelle mani di un bravissimo ginecologo, mentre frequento il corso preparto. Il 16 ottobre 2002 vado a dormire presto, mi sveglio alle 23.30 per andare in bagno e vedo il sangue. Chiamo subito il dottore, che mi dice che ho il termine il 05 novembre e il bambino si sta incanalando. Vado a letto e alle 05.00 partiamo per andare in ospedale.

Mi fanno il monitoraggio: due contrazioni in 20 minuti. L'ostetrica mi dice che mi visita e che poi sicuramente mi avrebbe mandato a casa. Mi visita e mi dice: "Signora vuole sapere il colore dei capelli di suo figlio? È dilatata di 8 centimetri, subito sala parto!".

Esco e io e mio marito andiamo in sala parto. Mi fanno entrare alle 6.30 e mio marito aspetta l'okay per entrare. Alle 08.30 arriva il mio ginecologo e alle 08.45 il mio piccolo Matteo nasce: kg 3 e 350 grammi di vero amore. Io ho 26 anni.

La nascita della mia seconda figlia

Dopo 10 anni e tanti tentativi di avere un secondo figlio, il 16 aprile faccio il test ed è positivo. Siamo tutti contenti. A 5 mesi scopro che è una bambina. Siccome il mio piccolo Matteo ha già 10 anni, sceglie il nome... e decide per Marzia. Il 30 novembre mi ricoverano per rischio gestosi. Il primo dicembre 2012 alle 14.00 rompo le acque, chiamo mio marito, gli dico di venire in ospedale.

Alle 16.00 mi visitano: sono dilatata di due centimetri, e alle 19.00 mi fanno il monitoraggio. All'improvviso urlo a mio marito: "Chiama qualcuno perché io sto sentendo la testa!!!". Arriva di corsa l'ostetrica in sala parto e alle 19.23 Marzia piange: kg 2 e 660 grammi di dolcezza.

Alle 20.00 avvisiamo il nostro Matteo. Lui, urlando dalla felicità, dice: "Nonna è nata mia sorella voglio andare da lei!". Il giorno dopo viene in ospedale e lo porto a vedere la sua sorellina: è felicissimo. Questa è la mia storia, l'ho raccontata per fare capire che non bisogna mai perdere la speranza. Grazie mille a tutti.

di Marinella 

(storia arrivata all'email di redazione di Nostrofiglio.it)
 
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