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Storia di un angioletto che veglierà sempre sulla sua sorellina

di Nostrofiglio Redazione - 23.01.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Questa è la storia di un angioletto mai nato, una gravidanza gemellare dove una piccolina non ce l'ha fatta ma veglierà sempre sulla sua sorellina

Storia di un angioletto che veglierà sempre sulla sua sorellina

Ciao a tutti. Vorrei condividere la mia storia con voi e soprattutto con chi, come me, ha vissuto l'esperienza di un aborto.

Il 26 giugno del 2015 ci trovavamo al matrimonio di 2 amici. La mattina avevo avuto qualche macchia ed ero convinta che fosse arrivato il ciclo. Dopo qualche ora sembrava essere sparito. A fine serata dico a mio marito di non sentirmi bene. Avevo un mal di schiena pazzesco. Decidiamo di rincasare.

Il 28 eseguo il test di gravidanza che risulta positivo di 3-4 settimane. Vado a fare le Beta: risultato 88.000. Fissiamo la visita ginecologica dove con grande stupore scopriamo che si trattava di una gravidanza gemellare, una placenta e 2 sacche. Mi dicono brutalmente che in questi casi si verifica quasi sempre la trasfusione feto fetale e che al 90% uno dei 2 feti sarebbe morto.

Cambiamo ginecologa, molto gentile e disponibile. Col passare delle settimane si accorge che un feto cresce meno dell'altro.
Una sera, il 22 settembre del 2015, durante la visita di routine, la sua espressione diventa seria; capisco subito che qualcosa non andava. Il cuore di una delle nostre piccoline si era fermato a 17 settimane. Mi ricoverano subito in ospedale; mi viene comunicato che sia io che la mia bambina avremmo potuto rischiare la setticemia.

Mi informano anche dei rischi della mia piccola: avrebbe potuto essere in sofferenza o avrebbe potuto nascere con problemi gravi di vario genere a causa dell'aborto.

Ricordo ancora le infermiere che passavano 2 volte al giorno per ascoltare il cuoricino della bimba la cui mamma era in stanza con me. Dicevano che a 17 settimane l'ecografo che utilizzavano per monitorare il battito non avrebbe rilevato quello della mia bambina, ancora troppo piccina. Appena uscivano dalla stanza, di nascosto, prendevo velocemente l'ecografo e lo piazzavo sulla mia pancia. Sapevo esattamente dove era il cuoricino e lo sentivo battere fortissimo.

Dopo una settimana sono stata dimessa e seguita ogni 15 giorni per monitorare la piccola.

Avevo polidramnios e non riuscivo a stare in piedi. La pancia pesava troppo e il respiro non mi accompagnava. Nel frattempo eparina ogni giorno per 5 mesi.

Ad ogni ecografia controllavano anche che il mio angioletto non creasse problemi alla sua sorellina. Vederla, ogni volta, era una pugnalata al cuore... Mi consolava sentire la mia bimba che era un terremoto. Non stava mai ferma...

A 39 settimane mi eseguono scollamento delle membrane a mia insaputa: un dolore assurdo. L'indomani parto violento ed emorragia...Io stavo malissimo... La mia cucciola benissimo: pesava 3.820 g.

Avrei dovuto essere felice quando me l'hanno letteralmente gettata sul petto, ma avevo gli occhi alla placenta e a ciò che rimaneva del mio angioletto... Fisicamente mi sono ripresa dopo mesi nonostante il parto spontaneo.

Psicologicamente, invece, è stato difficile: vedevo sempre 2 bimbe identiche di fronte a me... A distanza di anni ho accettato quello che era accaduto ma non potrò mai rassegnarmi.

Una cosa è certa: la mia cucciola ha una sensibilità e una intelligenza uniche: quella sua e quella della sua sorellina che veglia su di lei. Sì, è una bambina speciale! Dopo 3 anni è nato il suo fratellino che tratta come un principe.

Grazie a Mamma Tecla per averci raccontato la sua storia. 

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