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Storia del mio parto naturale

di Valentina Camen Chisari - 08.04.2013 - Scrivici

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Nacque alle 16:17. Pianse. Lo appoggiarono su di me insanguinato, ci guardammo, piansi, risi. Fu il momento più bello della mia vita.  Era uno scricciolino di kg 2480

di Valentina Carmen Chisari

 

La data presunta del parto era, inizialmente, il 27 luglio, ma la mia ginecologa mi disse di considerare una settimana in più, per cui noi tutti aspettavamo Lorenzo per i primi giorni di agosto. In ogni caso, sarebbe arrivato un bel leoncino dello zodiaco!

 

In effetti, già l’1 luglio conobbi le prime contrazioni preparatorie: stetti proprio male e tutti mi dicevano che le vere doglie sarebbero state molto peggio, ma in realtà il dolore fu molto simile.

 

Il 15 luglio 2011 era il mio trentesimo compleanno, feci una festa a casa con amici e parenti e fu una sorta di “party-preparto”! Avevo proprio un bel pancione!

 

La notte del 25 luglio ritornarono le contrazioni. La mattina dopo del 26 luglio io e mio marito andammo in ospedale e mi fecero aspettare nella sala d’attesa, da sola. C’erano molte donne gravide e occorreva attendere il proprio turno per essere visitata. Dopo aver rimesso anche l’anima, decisero di visitarmi ed ero già con ben otto centimetri di dilatazione!

 

Con mio marito scendemmo in sala parto e cominciarono le visite del ginecologo di turno che, simpatico per com'era mi fece anche ridere tra le lacrime: >.

 

Dai commenti che sentivo dire allo staff medico, tutto procedeva regolarmente ma, nonostante spingessi forte, Lorenzo non riusciva a uscire per cui dovettero ricorrere alla ventosa.

 

Nacque alle 16:17. Pianse. Lo appoggiarono su di me insanguinato, ci guardammo, piansi, risi. Fu il momento più bello della mia vita. L’ostetrica mi disse che il cordone ombelicale era molto corto e fu quella la ragione per cui Lorenzo non riusciva a venire fuori e il motivo del suo basso peso, era uno scricciolino di kg 2480. Fortunatamente, furono tutti molto bravi. Subito dopo, lo attaccai al seno e fu una sensazione meravigliosa, cominciò a ciucciare, un istinto innato, primordiale, il nostro primo vero contatto pelle a pelle. Ricordo che pensai che quella data, il 26 luglio, non era quella che mi immaginavo: ero convinta che Lorenzo sarebbe nato il 27 perché quello era il numero che, da sempre, ritornava ridondante nella mia vita: il giorno in cui presi la patente, il voto che prendevo spesso agli esami di università…e invece, quando tornai a casa una mia amica mi disse: Anna, la protettrice delle partorienti>>. Mia madre lo sapeva, quella mattina era andata a pregarla. Qualcuno, dall’alto, ci aveva protetti. Il 26 luglio del 2011. Il giorno più bello, finalmente, era arrivato!

 

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