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Citomegalovirus durante la gravidanza. Per fortuna ho dato retta al mio istinto

di mammenellarete - 21.06.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ho contratto il citomegalovirus durante la gravidanza. I medici mi chiesero se volessi interrompere la gestazione, perché la mia bimba avrebbe potuto avere varie patologie. Ma io per fortuna ho dato retta al mio istinto.

Racconto la mia storia sperando possa aiutare altre mamme che, come me, hanno contratto il citomegalovirus. Ero alla mia prima gravidanza, emozionata e felice di essere incinta.

Ma purtroppo, già dalle prime analisi, venne fuori che avevo contratto il citomegalovirus. Mi spiegarono bene di che cosa si trattava. Da lì nacquero tantissime preoccupazioni e ansie. Fui seguita dal consultorio dove per me furono bravissimi.

Al quarto o quinto mese di gravidanza mi fecero fare l'amniocentesi a Bologna. Da questa venne fuori che anche la mia bambina lo aveva contratto. Mi chiesero se volessi interrompere la gravidanza, visto che la bambina poteva nascere con problemi di sordità, di vista e neurologici.

Citomegalovirus, la mia testimonianza

Io rifiutai, primo perché era mia figlia, secondo perché le probabilità erano molto basse. Feci le analisi del sangue per aiutare i medici nella ricerca di questa malattia. La gravidanza fu dura, il pensiero che mia figlia poteva nascere con delle patologie mi faceva stare male. Spesso mi accusavo di non essere stata attenta.

Mia figlia nacque per dortuna senza alcun problema, parto naturale. Già dalle prime settimane di vita iniziò a fare visite alla vista, la risonanza magnetica, per poi proseguire con le visite all'udito fino all'età di 6 anni.

Mia figlia ora ha 7 anni, sta benissimo ed è una bambina vivace, che ci sente e che ci vede benissimo. Sono contenta di aver dato retta al mio istinto e di aver continuato la mia gravidanza.

di Federica 

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