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Preeclampsia grave: storia del mio parto

di mammenellarete - 08.04.2014 - Scrivici

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Questa è la storia di una mamma e del suo bimbo Riccardo. Io e il mio compagno decidiamo di provare ad avere un bimbo ad agosto 2011. Penso tra di me: "Chissà, ci vorrà un anno, forse 2..." A novembre il ritardo, ma mi dico: "Impossibile..." L'8 novembre faccio il test: POSITIVO! Non ci volevo credere ancora e faccio le beta... altissime.

Allora è vero, sono incinta!

 

Quindi procedo. Visita ecografia. . . tutto perfetto e il 31 gennaio la ciliegina sulla torta: é MASCHIOOOO!

 

Non posso descrivere la gioia di avere un bimbo sano. . . e un maschietto, quel che tanto desideravo.

 

Iniziano i preparativi: scelta della carrozzina, vestitini. Tutto così fantastico. . .

 

A 26 settimane ho una piccola emorragia, ma sembra niente di grave. Mi mandano a casa dopo 2 giorni e il bimbo sta bene. Penso che possa capitare. . . ma da quel momento non mi sento più serena. . . .

 

I controlli vanno abbastanza bene, il bimbo è un po' piccolo, ma nella norma.

 

A 36 sett+2 giorni, il 16 giugno, un venerdì sera, mi arriva un terribile mal di stomaco. Do la colpa alla tosse che avevo preso in quei giorni, do la colpa la bimbo che si è girato male. Insomma, quella notte non dormo, ma al mattino mi sento meglio e decido che è stata una cosa passeggera.

 

Nel tardo pomeriggio eccolo di nuovo quel tremendo mal di stomaco che mi toglie il respiro. Non riesco a cenare, non riesco a stare da nessuna parte, fa malissimo. . . così verso l'una di notte decido di partire per l'ospedale, per vedere se mi possono dare un antidolorifico!

 

Arrivo in reparto e il medico di turno mi dice appena mi vede e sente i sintomi:"Siediti subito" Mi fanno sedere e mi misurano la pressione. Mi dicono che la minima è di 140. . . e la massima, meglio non lo sappia. Sento un'infermiera fuori che dice al mio compagno:"Lo facciamo nascere subito" e la sua voce la ricordo ancora nelle orecchie:"Cooooooooosa?"

 

Intanto il medico mi fa stendere e mi fa un monitoraggio veloce e mi dice che hanno già chiamato l'anestesista, mi preparano velocemente e mi fanno cesareo. Mi dicono: "Signora, questo è un caso grave di PREECLAMPSIA!" Dio mio l'unica cosa che non avrei mai voluto sentire è quella parola! "Ok - gli dico - ma il bambino?"

 

"Il bimbo sta bene ma lo dobbiamo tirar fuori subito!"

 

Con i miei vestiti mi portano in sala operatoria, col valium sul cuscino pronto perché avevano paura mi partissero le convulsioni, l'anestesista arriva, epidurale.

. . alle 3. 08 del 17 Giugno 2012 sento piangere il mio Riccardo di 2. 400kg. Più che un pianto sembrava un gattino.

 

Me lo fanno vedere un attimo: è un morettone con la crestina e gli occhi blu come il papà. . . un amore! Poi lo portano via perché è un po' in sofferenza. Purtroppo sono in sofferenza anch'io, la pressione è ancora alta e mi portano in rianimazione! Lì passo le prime 12 ore senza sapere niente, di Riccardo, di niente. . . poi arriva il mio compagno, mi dice che è bellissimo e che sta benissimo. . . e mi fa vedere le foto. Lo tiene in braccio. . . così piccolo. . . . e mi dice: "Mi hanno fatto fare la marsupio terapia, perché non ci sei tu. Ma io non sono bravo. . . non so come si tiene. . . ". Mi sentivo le lacrime che cercavo di mandare indietro: "Dai amore che sei bravissimo!"

 

Alle 6 di sera finalmente me lo portano giù in rianimazione. . . e finalmente lo posso vedere e toccare il mio piccolo. Che emozione e che sensazione bellissima. . . ti sembra di avere il mondo in mano! Finalmente il giorno dopo la pressione si stabilizza e mi rimandano in stanza, ma purtroppo ho un'emorragia. . .

 

Sono stati giorni lunghissimi nei quali mi sono chiesta: "Riuscirò a prendermi cura del mio bambino? Ce la faremo?" E ce l'ho fatta. Il mio bimbo ha 2 anni ed è la mia vita. E i lunghi 20 giorni lontana dal mio bimbo hanno reso il nostro rapporto ancor più' unico e speciale.

 

Un abbraccio a tutte le mamme che non possono toccare e coccolare i loro bimbi subito dopo il parto. . .

 

di Stella

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio. it)

 

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