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"Placenta previa centrale": storia del mio Federico, nato a 32 settimane

di mammenellarete - 31.07.2014 - Scrivici

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Ciao a tutti voi, sono mamma di un bambino nato a 32 settimane più 2. Vi racconto la storia della mia gravidanza e del mio parto. Al ritorno dal Capodanno di Parigi nel mese di gennaio 2013 scopro che il mio piccolo Federico è dentro di me. Che gioia! Inizia la magia, inizio a fantasticare sul futuro e a guardare la mia pancia crescere fino all'11 luglio. Proprio in quel giorno, alle 6.00 del mattino, mi alzo da letto e noto delle macchioline di sangue, poi una grossa perdita, in seguito sveglio mio marito e vado di corsa in ospedale. Il verdetto è: "placenta previa centrale". Immediatamente dopo vasosuprina, flebo e poi trasferimento in ambulanza al San Camillo di Roma.

Da quel giorno trascorro le mie giornate in ospedale, la paura e l'ansia sono sempre presenti. Poi sono trasferita a casa per qualche giorno, ma ecco che si presenta di nuovo una forte emorragia. Di corsa corro in ospedale e vengo di nuovo ricoverata. Dopo qualche giorno ho un'altra emorragia, molto violenta e una successiva trasfusione di sangue.

 

Intanto le settimane passano e i medici decidono di eseguire un parto programmato con anestesia generale, con la presenza del radiologo vascolare per inserire dei cateteri per salvarmi l'utero in caso di emorragia.

 

Gli istanti prima del parto sono un susseguirsi di emozioni forti. Alle 10.36 del 13 agosto 2013 nasce il mio piccolo principe! L'operazione va perfettamente. Un angelo è accanto in noi in quella sala operatoria, insieme ad altri angeli in camice bianco.

 

Successivamente facciamo tutto il percorso della TIN fino al 05 settembre, finché finalmente si torna tutti a casa!

 

E' passato quasi un anno e per il mio bimbo rifarei tutto! Il mio piccolo ad oggi è assolutamente un bimbo come tutti gli altri: chiacchiera, cammina quasi, mangia tutto e ci fa impazzire dalle risate.

 

I bambini prematuri hanno una marcia in più, imparano a lottare per vivere fin da quando sono nella pancia della mamma. Abbiamo lottato insieme ed anche io sono orgogliosa ed onorata di essere la sua mamma.

 

A tutte le mamme che stanno affrontando questa situazione dico: "non mollate, perché i vostri cuccioli stanno lottando insieme a voi e in due si è ancora più forti! Forza!"

 

di mamma Valentina

 

(storia arrivata all'email redazione@nostrofiglio.it)

 

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