storie del parto

Partorire nel bagno: la mia bambina nata in casa

Di mammenellarete
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10 Marzo 2014
Buongiorno, vorrei raccontarvi il mio parto in casa... per caso!!!
E' un caldo martedì di agosto, già da qualche giorno sento muoversi qualcosa, i dolori arrivano e li riconosco essendo alla mia seconda gravidanza.
Io e Roberto ci rechiamo all'ospedale che, dopo esser stata visitata, mi rimanda a casa dicendomi che è ancora troppo presto!!
Io di fatto stavo bene se non per le contrazioni che comunque avevo ed erano frequenti!
Bè quindi andiamo a fare la spesa, recuperiamo il piccolo Leonardo che avevamo
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portato dai nonni, in previsione di fermarci in ospedale, e ce ne torniamo tutti a casa! Arriva sera tra la quotidianità e le contrazioni.. ce ne andiamo tutti a letto, nel silenzio mi concentro sulla respirazione ed abbraccio forte il mio cuscino ad ogni contrazione. Arrivano le 02.00 e non riuscendo più a stare sdraiata faccio due passi in salotto e mi raggiunge Roby e decidiamo di chiamare i nonni per farli venire a tenere Leonardo. Dopo la telefonata si rompono le acque.. penso: "Allora ci siamo davvero!!!"

Roby un po' in agitazione mi chiede se abbiamo tempo, io sorridendo gli dico che ne abbiamo ancora molto di tempo e che il 'bello' doveva ancora arrivare! Pensavo di avere davvero ancora tanto tempo, con Leonardo avevo perso le acque alle 02 di notte e lui era nato alle 18.30!!!!!

Fatto sta che vado in bagno a prepararmi ed arriva una contrazione fortissima ed una sensazione di dover 'andare in bagno'. Mi rendo subito conto che qualcosa non va e gli grido "Chiama il 118... sta nascendo!"

Devo essere sincera, ho provato con tutte le forze a stringere le gambe e a cercare di resistere. Niente da fare. Così decido di lasciarmi andare e di farmi trasportare dagli eventi!

Nel frattempo arriva mio papà e viene travolto dal mio urlo... "STA NASCENDO!!!" Neanche il tempo di dire e capire altro che la piccola Beatrice con una spinta e mezza nasce. In ginocchio accompagno e addolcisco la sua nascita, me la porto subito al petto, i suoi occhioni già aperti e curiosi. Non piange, ma questo non mi preoccupa, vedo che sta bene! D'istinto con la mia bocca le aspiro un po' di liquido dal nasino, dalla bocca e dagli occhi... ecco il suo pianto, durato giusto il tempo di rasserenare il suo papà.

Un attimo dopo arriva il 118, sollevato dal fatto che fosse già nata (non so quanto siano preparati in questa emergenza!) Erano tutti in adorazione di uno scenario magnifico, di questo mistero che è la vita, la nascita!

Dopodiché con l'ambulanza ci hanno portato in ospedale, ancora attaccate dal cordone ombelicale! Beatrice durante il viaggio si è attaccata subito al seno e con i suoi grandi occhioni mi guardava...in ospedale la conoscevano tutti... la bimba nata in casa!!! (Leggi anche: il mio parto in macchina)

Beatrice è 'nata con la camicia'... la natura pensa proprio a tutto!!

I dolori e le paure ci sono, ma con pazienza e serenità poi passano e si dimenticano... ma quello che sono le emozioni e le sensazioni non si dimenticano MAI!

di mamma Daniela

(storia inviata via mail a redazione@nostrofiglio.it)

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