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Parto prematuro inatteso: "mio figlio è nato 40 giorni prima del previsto"

Di mammenellarete
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24 luglio 2014
Buongiorno a tutti, vi racconto la storia del mio parto prematuro.
Ad ottobre 2012 scopro di essere incinta e, dopo la prima visita, il ginecologo mi indica come data del termine il 26 giugno 2013. Io e il mio compagno siamo al settimo cielo: tutto procede per il meglio fino a marzo; in seguito ad un controllo mi viene detto che il collo dell'utero si è lievemente accorciato. Resto a riposo per una settimana e dopo una visita successiva, tutto pare essersi "stabilizzato"; ovviamente non posso fare sforzi eccessivi, ma siamo di nuovo tranquilli e sereni.
"Per scaramanzia" decido di non acquistare nulla in anticipo per il mio bimbo. Continuo ad aspettare, dicendo a tutti che ho ancora tempo per far tutto. Almeno, mie care, credo che sia meglio così. Il 18 maggio vado a fare un po' di shopping con mia cognata e mia suocera, evitando i negozi per bambini. Torniamo a casa dei miei suoceri alle 17.30, io mi sento un pochino stanca e ovviamente affamata.
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Il mio compagno, avendo un'azienda agricola, è nel frattempo in sala mungitura. Mi alzo dal divano e sento qualcosa di strano. Sembra che abbia rotto le acque ed è ancora troppo presto, sono alla 34esima settimana. Faccio chiamare subito il mio compagno e corriamo a casa. Prendo giusto un po' di vestiti e scappiamo in ospedale.

 

Il travaglio inizia da subito, già in macchina ho dolori forti. Non ci posso credere, sto per partorire e inizio ad aver paura per il mio bambino. Alle 18.50 sono in ospedale: mi visitano e il ginecologo di turno mi dice che partorirò dopo due giorni. Mi dice anche che probabilmente il bambino avrà qualche disturbo respiratorio. Sono spaventata e dolorante. Mi fanno entrare in una stanza per fare il tracciato. Dopo poco arrivano i miei genitori e mia mamma consiglia al mio compagno di andare pure a casa per farsi una doccia, dicendogli che tanto c'è tempo.

 

In realtà non c'è tempo, non ce n'è proprio. Appena il mio compagno va via, mi portano in sala parto. C'è anche mia madre.

 

Samuele nasce alle 20.53. Il mio compagno purtroppo arriva quando il piccolo viene portato in terapia intensiva, dopo essermi stato messo velocemente sulla pancia. Ma non ha problemi respiratori, urla come un'aquila! Sia l'ostetrica che i pediatri neonatali, che sono per forza di cose in sala parto con me, mi rassicurano, dicendomi che, pur essendo prematuro, ha un buon peso: 2 kg e 350 gr per 46 cm.

 

Samuele resta nella culla termica in terapia intensiva per 4 giorni, poi viene portato in terapia intermedia e finalmente in camera con me. Vivo dapprima molti momenti di sconforto, perché lui, nato piccolo, non ha la forza di attaccarsi al mio seno e mangia davvero poco. In seguito le cose vanno meglio. Attualmente credo di essere diventata un'esperta di tiralatte e non smetterò mai di ringraziare le infermiere neonatali, molto vicine in quei 12 giorni in ospedale, che ad oggi ricordo come interminabili.

 

Oggi Samuele ha 14 mesi e pesa quasi 11 kg. E' alto 77 cm. Nato 40 giorni prima del previsto, è la nostra gioia immensa.

 

p.s. Mia mamma è riuscita in 12 giorni di mia assenza in ospedale a comprare tutto il necessario per Samuele e a rendere la sua cameretta funzionale.

 

Grazie mille per l'attenzione,

 

di mamma Elena

 

(storia arrivata all'email redazione@nostrofiglio.it)

 

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