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Parto prematuro e cesareo molto difficile, con lieto fine grazie ai medici

di mammenellarete - 17.04.2022 - Scrivici

neonato
Fonte: Shutterstock
Un parto prematuro e cesareo molto difficile è portato a termine a Firenze in maniera esemplare su una mamma con gravi patologie cardiache. Tutto grazie alla creazione di un team d'urgenza di medici.

Un parto prematuro e cesareo molto difficile è stato portato a termine in maniera ottimale all'ospedale San Giovanni di Dio di Firenze il 12 aprile 2022, grazie alla creazione di un team specifico di urgenza.

Una bambina, di poco meno di 3 chili, è venuta al mondo a 36 settimane di gravidanza. La madre aveva ed ha delle gravi patologie cardiache e il parto è avvenuto nella sala operatoria dell'ospedale, dotata di varie attrezzature cardiologiche non presenti in sala parto.  

L'intervento del team multidisciplinare è stato deciso a causa delle gravi problematiche di salute della donna, alle quali si aggiungeva anche il diabete gestazionale.

Parto prematuro e cesareo molto difficile, con lieto fine grazie ai medici

Il team, guidato da Rodolfo Gordigiani, vicedirettore della struttura di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale San Giovanni di Dio diretta da Anna Franca Cavaliere, si è formato d'urgenza e ha seguito il delicatissimo parto cesareo sulla mamma con gravi problemi di salute. In sala operatoria, oltre ai dottori, c'era anche un mediatore linguistico culturale, poiché la donna non parla la lingua italiana.

Come riporta Il Tirreno, il primo intervento è stato delle due cardiologhe Francesca Sani e Federica Michelozzi, le quali hanno installato un temporaneo pace maker. In seguito due anestesiste, Elisabetta Peruzzi e Grazia Meconcelli, hanno effettuato l'anestesia spinale e il monitoraggio multiparametrico.

«In seguito il taglio cesareo cesareo è stato svolto da Rodolfo Gordigiani, assistito dalla ginecologa Cristina Malavolti. Una volta estratta la neonata, le due ostriche Elena Cioli e Luana Fontanelli, e la neonatologa Beatrice Gambi, hanno preso in carico la piccola e l'hanno trasferita in culla termica presso la Terapia Intensiva Neonatale dell'ospedale», scrive la rivista on line della Toscana.

Adesso la piccola è in buone condizioni di salute e rimarrà in terapia intensiva neonatale per alcuni giorni. La madre, anch'essa in buone condizioni di salute, è invece nell'unità di terapia intensiva dell'ospedale. 

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