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Parto prematuro a 34 settimane: i miei due splendidi gemellini identici ce l'hanno fatta

di mammenellarete - 05.02.2015 - Scrivici

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Sono rimasta incinta quando proprio non me lo aspettavo. Lavoravo full time, avevo già un figlio. Poi, la sorpresa. Aspettavo due gemellini identici! I bimbi sono nati prematuri, a 34 settimane. Ringrazio molto i dottori, che si son presi cura dei miei gemelli e di ogni singolo bambino presente in neonatologia come se fosse il loro.

Il primo novembre del 2012 scoprii di essere in dolce attesa. Avevo già un bimbo di 5 anni. Fui molto sorpresa, perché quella che stavo vivendo non era una gravidanza premeditata. Stavo prendendo anche degli antibiotici.

 

Iniziai ad avere paura per tutto ciò che mi aspettava e in particolare per il terrore di ricominciare da capo. Ero stanca, non sapevo se avrei avuto la forza di prendermi cura di un altro bimbo. Inoltre temevo di non riuscire a gestire due bambini.

 

Lavoravo otto ore al giorno, perciò iniziai a chiedermi come avrei fatto in futuro con un bimbo piccolissimo, dato che vivevo anche lontana dai miei parenti. Proprio a metà novembre, mentre ero in ufficio, ebbi un mal di pancia terribile e molte perdite. Ero sicura che fossero minacce d'aborto.

 

Mi recai immediatamente in ospedale con mio marito, dove mi fecero attendere ore ed ore in sala d'attesa. Intanto il mal di pancia aumentava. Finché finalmente mi fecero entrare.

 

Il ginecologo iniziò a farmi l'ecografia. Ad un certo punto mi guardò e mi sorrise. Io non capivo perché ed ero molto turbata. L'ecografia durò tantissimo.

 

Ad un certo punto il ginecologo mi comunicò: "Signora, complimenti! Sono due, e saranno uguali!" Non potevo crederci. Non sapevo se sarei riuscita a gestire un altro figlio, figuriamoci due. I medici fecero entrare anche mio marito e gli diedero la bella notizia. Lui, sorpreso, disse: "mi piacerebbe che fossero femmine".

 

Contentissimi e, allo stesso tempo, davvero tanto spaventati, tornammo a casa. Trascorsero i mesi e io giunsi alla trentesima settimana: mi dissero che un gemello cominciava a soffrire per la differenza di peso, che secondo i medici era di un chilo. Perciò dovetti sottopormi ad un monitoraggio ogni settimana.

 

Mi dissero che c'era la probabilità che nascessero prematuri. Avevo molta paura. Presi il Bentalan per far sì che i polmoni dei bimbi si sviluppassero bene e alla trentaquattresima settimana più cinque giorni dovetti affrontare un cesareo d'urgenza.

 

Diedi alla luce due splendidi gemelli identici, di 2020 kg e 2420 kg. I medici avevano sbagliato: la differenza di peso non era di un kg, ma semplicemente di quattro etti. Restarono in neonatologia per 12 giorni. Stavano bene: avevano mangiato per due giorni tramite sondino e poi iniziarono a farlo da soli.

 

Soffrii tanto perché le altre mamme avevano i bimbi in camera, mentre io invece no. I miei due gemellini erano senza la loro mamma: erano soli con le infermiere, vestite di verde.

 

Essere vicina a bambini prematuri mi ha fatto riflettere tanto. Colgo l'occasione per ringraziare tutti i medici e le infermiere che hanno aiutato i miei bambini ad andare avanti e ad affrontare la vita. Ci sono in neonatologia bambini minuscoli: voglio rassicurare tutte le mamme che si trovano adesso in questa avventura, invitandole a stare tranquille. I dottori, se sono bravi, si prendono cura di ogni singolo bambino come se fosse il loro.

 

di mamma Valentina

 

(storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook)

 

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