Parto

Parto imprevisto in casa, una grande avventura a lieto fine

Di mammenellarete
neonato

04 Settembre 2017
Partorii in casa, in modo imprevisto. Una volta uscito il corpo di mio figlio, in pochissimo tempo, chiamammo subito l'ambulanza. Medico e infermieri erano senza parole. Mi portarono dopo in ospedale e fecero i controlli al piccolo. Stavamo entrambi benissimo! Nei tre giorni successivi di ricovero divenni molto famosa in ospedale e poi, una volta uscita, anche nel mio paese, di 8mila anime... Mi fermavano ad ogni passo, facendomi i complimenti per il coraggio!

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Dunque il termine era il 24 giugno, iniziai a fare i vari monitoraggi finché sabato 1 luglio mi recai in ospedale per fare l'ultimo! Dopo un'ora di monitor mi dissero che era tutto a posto. Feci la visita e l'ostetrica mi comunicò che ero dilatata soltanto di un centimetro!

 

Ero alquanto perplessa perché 3 settimane prima la mia ginecologa, che mi ha in cura da 20 anni e di cui mi fido ciecamente, mi aveva detto che ero dilatata di due centimetri. Erano le 11 del mattino e mi mandarono a casa, mi dissero che ero pronta, ma senza doglie non mi potevano trattenere! Aspettavo il mio secondo figlio, un maschietto. Avevo già una bimba, che ora ha 4 anni e mezzo, avuta con il parto naturale in due ore.

 

Arrivai a casa e iniziarono le doglie e, dato che sono molto allergica agli ospedali, dissi a mio marito che finché non si sarebbero rotte le acque non ci saremmo mossi. Da noi l'ospedale dista 6 chilometri.

 

Dunque alle 12.30 pranzammo. Io, esausta, circa all'una decisi di andare in ospedale e chiesi a mio marito di accompagnarmi in bagno. Feci pipì. Poi sentii spingere, spinsi io stessa un po' e dissi a lui: "Esceee". Lui: "Cosa?" Beh, mi alzai dal water e... si vedeva la testa, allora mio marito la prese, mi spostò sul bidet. Altra spinta e uscì il corpo. Ore 12.55 e tre chili più 100 grammi!!! NIENTE PANICO!

 

Anni fa feci un corso di primo soccorso, proprio quando presi il brevetto per 'assistente bagnanti'. Dissi a mio marito di telefonare al 118, avvolsi mio figlio in 2 asciugamani, misi il mignolo in bocca per vedere se era pulita e poteva respirare e poi mi feci dare una molletta dei panni per bloccare il flusso sanguigno al cordone ombelicale!

 

Arrivarono rapidamente infermieri e medico, che inizialmente, senza parole, non sapevano come muoversi. Poi il medico tagliò il cordone ombelicale, nel frattempo espulsi la placenta, che poi portarono in ospedale per vedere se fosse intera. Caricati in ambulanza, arrivammo in ospedale. Sembrava la scena di ER o di Grey's anatomy: una decina di persone aspettavano me ed il bambino. In pronto soccorso ci guardavano tutti, chissà cosa pensarono le persone vedendo tutto quel personale in attesa dell'ambulanza!

 

Giunsi in sala parto e mi suturarono, mettendomi 2 punti. Portarono il piccolo a fare tutti i dovuti controlli. Tutto a posto! Stavamo entrambi benissimo! Nei tre giorni successivi di ricovero divenni molto famosa in ospedale e poi, una volta uscita, anche nel mio paese, di 8mila anime... Mi fermavano ad ogni passo, facendomi i complimenti per il coraggio!

 

Mia figlia era dai nonni nel frattempo. Per fortuna questa grande avventura ha avuto un lieto fine.  

 

di Daniela 

 

(messaggio arrivato alla pagina Facebook di Nostrofiglio)

 

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