Secondo parto

Il mio secondo parto: avevo tanta paura e invece dopo poche spinte nacque Iago

Di mammenellarete
neonato
19 Giugno 2015
Vi racconto la storia del mio secondo parto. Avevo stranamente molta paura del dolore che avrei provato, nonostante avessi già partorito una volta. Le contrazioni arrivarono alle quattro di notte e diventarono subito molto forti. Effettivamente provai un dolore molto più intenso rispetto al primo parto. Dopo tre o quattro spinte e nacque Iago: il nostro secondo (e direi ultimo) capolavoro!
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Mentre ero di ritorno dal mio viaggio di nozze a Bali, pensai che sarebbero dovute arrivare le "rosse". Tornata a casa, attesi qualche giorno, ma non arrivarono.

 

Pensai che fosse normale, non avendo un ciclo sempre regolare: inoltre il viaggio e il jet leg erano sicuramente "responsabili" del ritardo. Aspettai dieci giorni. Alla fine decisi di effettuare il test e apparirono immediatamente le due "famose" linee. Che emozione!!!

 

Trascorsero i mesi e la mia gravidanza andò avanti serenamente. Il termine previsto per il parto era il 4 gennaio: sì, proprio all'inizio dell'anno. Ero al mio secondo parto, eppure iniziai qualche tempo prima ad avere una paura incredibile. Probabilmente perché già sapevo come si sarebbe svolto e conoscevo già il dolore che avrei provato. Eppure il mio primo parto era andato bene. 

 

Al settimo mese iniziarono le prime contrazioni preparatorie. Scelsi di continuare a lavorare ancora due giorni alla settimana. Un giorno, alla metà del mese di dicembre, iniziai a sentirmi male. Pensai: "Forse ci siamo". Avevo contrazioni non dolorosissime, ma regolari: andai in ospedale per un semplice controllo.

 

I dottori mi rimandarono a casa. Trascorsi le feste tranquillamente con mio marito, con il mio bimbo e con la mia famiglia. Il 30 dicembre avevo appuntamento con gli amici per festeggiare l'addio al 2014. Sentivo le contrazioni circa ogni 8 minuti, ma non erano molto fastidiose.

 

Nel pomeriggio iniziarono a diventare leggermente più fastidiose, così chiesi a mio marito di portare il bimbo dai nonni per sicurezza prima di andare a lavorare. Durante la sera le contrazioni sparirono: "uffa" - pensai - "un altro falso allarme". Mi addormentai presto. Alle 2 circa tornò mio marito dal lavoro ed io lo tranquillizzai.

 

Ma alle 4 circa della notte sentii il pigiama completamente bagnato. Sveglio mio marito, dicendogli: "amore, facciamo con calma, ma dobbiamo andare in ospedale!" Ma quale calma?! Non feci in tempo ad arrivare in bagno, che iniziarono le contrazioni fortissime: arrivavano ogni 3 minuti.  

 

Ci dirigemmo in ospedale a Faenza sotto la neve. Compilai la cartella, il tracciato e finalmente mi visitarono: la dilatazione era già a sei centimetri. Alle 5.30 ero in sala parto. Che dolore incredibile! Mi concentrai, respirai e pensai al mio bimbo.

 

Alle 6.10 sento iniziai a spingere. L'ostetrica mi diede l'okay: ero già a dieci centimetri di dilatazione! Provavo un dolore molto più intenso rispetto al primo parto. Tre o quattro spinte e alle 6.36 nacque Iago! ! 3.365 kg per 49 cm. Il nostro secondo (e direi ultimo) capolavoro!

 

di mamma Alice

 

(storia arrivata alla email redazione@nostrofiglio.it)

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