parto indotto

Un parto un po' troppo lungo ma felice

Di mammenellarete
parto_mamma
30 maggio 2014
Quando io e il mio compagno abbiamo deciso di provare ad avere un bimbo/a, non abbiamo dovuto aspettare molto per vedere il test di gravidanza positivo.
Eravamo davvero felici, e, come nella maggior parte dei casi, lui desiderava un maschietto ed io una femminuccia.
Sicuramente la cosa più difficile è stata dirlo alle nostre famiglie, data la nostra situazione economica instabile...ma tutto si risolve, no?
La gravidanza è stata veramente una passeggiata, se non fosse stato per la pancia, non me ne sarei neanche accorta.
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Unico problema: a 41+3 il bimbo non vuole saperne di uscire, quindi, all'ennesimo tracciato in ospedale, mi danno un foglio che attesta il ricovero nel pomeriggio e l'induzione la mattina successiva.

 

(LEGGI ANCHE: Il mio parto, rapido e con finale inaspettato)

 

Arrivo in camera, mi metto la camicia da notte, mi siedo sul letto e, mentre parlo con il mio compagno, sento 'un palloncino' che si rompe nella pancia, un liquido caldo che fuoriesce. Penso: - "Oh oh, mi sa che sono le acque!"

 

Chiamo l'infermiera che mi controlla, e lei mi dice che sono acque scure e che devono portarmi in sala parto per velocizzare il tutto e per evitare che la bimba ingerisca meconio.

 

Sono le 17:30 e mi mettono il primo boccione di ossitocina, che serve a poco perché le contrazioni ci sono, ma sono molto lievi e ho solo 4 cm dilatazione.

 

Si comincia a ipotizzare un parto cesareo; dopo visite di dottori, di specializzandi e mille domande da parte mia (a volte sempre le stesse), decidono di fare un ultimo tentativo con l'ossitocina, quindi mi mettono il secondo boccione alle ore 22:30.

 

Le contrazioni più forti arrivano, l'ostetrica mi dice di camminare, ma io non ce la faccio, l'unica posizione che mi sembra più comoda è quella da seduta: passano due ore e magicamente sono a 10 cm… quindi devo iniziare a spingere!

 

Mille posizioni, mille sforzi: io ce la metto tutta, ma la mia bimba non ne vuole sapere di venir fuori. Dopo altre due ore di spinte inutili, sono sfinita. Mi portano in sala operatoria e mi fanno l'episiotomia, e con spinte, con i gomiti dell'ostetrica sulla pancia e con l'aiuto della ventosa, arriva finalmente la mia 'piccina'.

 

La sento piangere ma non la vedo, me la portano subito via per farle i controlli, ed io dico al mio compagno di seguirla. Mentre mi ricuciono e mi fanno i complimenti di circostanza, io mi sento sfinita. Ad un certo punto mi portano la bimba ed io vedo finalmente quel fagottino, la cosa più bella del mondo, perfetta e penso che è mia, è la mia BAMBINA, è la mia Viola.

 

Viola nasce il 27/11/2012 alle 3:24, una caciotta di 4,200kg per 54 cm.

 

Oggi ha già 18 mesi quasi… e aspettiamo la sorellina!

 

di mamma Alessia

 

(redazione@nostrofiglio.it)

 

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