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Parto indotto: esperienza di una mamma

di mammenellarete - 21.08.2013 - Scrivici

parto-indotto
Fonte: Shutterstock
Storia di una mamma che dopo un primo parto traumatizzante, ha vissuto un secondo parto indotto con il gel. Questa volta però tutto è andato bene: un parto veloce quasi indolore. Alla fine è nata la piccola Fiammetta.

Parto indotto: la mia storia

Dopo quello che avevo passato con il prima parto, l'idea del secondo mi terrorizzava. Com'è stato diverso! Di certo molto meno traumatico. E "quasi naturale". Ecco la mia storia

 

 

Sabato 18 maggio 2013


Alle 7.30 era previsto il mio ricovero al policlinico di Abano terme per INDUZIONE in quanto alla 41+3
Ero sveglia dalle 5. Volevo piangere. Ero terrorizzata, ma non riuscivo a sfogare la paura finchè poi, dopo la sveglia e finita la colazione, alle 7, è arrivata mia suocera per tenermi Ian...e sono scoppiata in lacrime. Devo dire che è stato il momento più bello che io abbia mai avuto con lei. Non so se mi capiva veramente o mi reputava fifona, fatto sta che avevo bisogno di piangere e sfogarmi e ci sono riuscita. Tra le sue braccia. In quel momento era come se fosse mia mamma, o FM, o Ian...era una persona che amavo da morire e che cercava di sostenermi in quello che era l'IGNOTO di una nuova avventura. Il mio positivismo era attaccato a me coi denti e con le unghie, ma la consapevolezza di un'induzione ASSICURATA dava tanto spazio alla rassegnazione e alla paura. Si, paura del dolore. Lo stesso dolore provato con Ian. Non capito da nessuno. Non sostenuto da nessuno (tranne FM). Che non mi hanno fatto accogliere bene la vita che mi veniva donata.

Il mio secondo cuore.

Non volevo ricapitasse. Sognavo un parto naturale. Normale. Sofferente e doloroso. Ma diverso da quello passato.

E così è andata

Arrivata alle 7.30 in ospedale, mi dicono che non ci sono posti letto disponibili. E che non possono indurmi subito perchè avevano già due sacchi rotti. (Ad Abano hanno solo due sale travaglio, l'ospedale è molto piccolo...se avessero indotto anche me subito...non avrebbero saputo dove mettermi...)

Risposta mia all'ostetrica: "Quindiiii....vado a casa???" "No no, accomodati in sala d'attesa che appena si libera un letto ti facciamo entrare!" ok

STRANO MISCUGLIO DI EMOZIONI - Incazzatura: ma scusa, se fossi stata a casa sarei stata col mio bambino!!! Ian mi manca già da morire! - Felicità: ho più tempo. Il mio corpo ha ancora qualche possibilità che parta tutto da solo. E se parte da solo sono già qui! (So che sembro una pazza schizzofrenica incoerente, ma veramente gestire le emozioni non è propriamente facile!)

Passano le ore. Intanto visita, ecografia e monitoraggio. Tutto benissimo. Ma niente si muove. Al solito qualche dolore ma niente di più. Niente di serio.

Alle 11.30/12 mi danno un letto .

FM che è sempre stato con me fino a quel momento, lo mando a casa da Ian, affinchè possa nutrirsi e riposarsi e magari portarmi il bambino a trovarmi in pomeriggio (Ad Abano ci sono le visite anche al pomeriggio dalle 14 alle 15)

Intanto la Marzia, la ragazza mia compagna di stanza, partorisce il piccolo Elia. Di fronte abbiamo Jessica e Mohammed. Manco solo io.

Alle 14.30 circa arriva FM con Ian, crollante di sonno...che mi snobba altamente e si mette a tener banco con le 6-7 bambine venute a trovare Mohamed. (Per chi l'ha conosciuto in Ludoteca o lo conosce regolarmente, sa cosa intendo. Il casino più totale.).

Se ne vanno e riprende la mia attesa. Intanto mi do alla lettura di "INFERNO", il nuovo libro di Dan Brown. Passa a trovarmi Irene, una fantastica ostetrica magra magra (circa quanto me quando sono normale) che mi piace da matti e mi spiega che appena partoriscono tutte, si dedicheranno a me. Intanto apprezzo la gentilezza e il non sentirmi completamente abbandonata. Ma mi chiedo comunque quanto sarà lunga questa attesa, che sembra non finire mai.

Verso le 15.30/16 arriva la Lisa. Mi sono illuminata. La mia amica ostetrica. Mi fa partire un tracciato e mi sento libera di dirle e chiederle TAAAAAAANTE cose. Che ovviamente sa già, ma che io ribadisco: La paura dell'induzione con ossitocina della quale ho reso partecipe ogni medico e ostetrica che ho incontrato. Del trauma che ho subito col parto di Ian partorendo a PD etc... "Cosa ne sarà di me?" Mi spiega che stanno valutando col medico le possibili soluzioni che sembravano essere: - induzione con una dose di gel per vedere se parte qualcosa (secondo diverse ostetriche sarebbe stato sufficiente a farmi partorire in un lampo) - oppure rottura del sacco e attesa di risposta. In caso di risposta negativa un po' di ossitocina per aiutarmi.

Io credo che ogni volta che nominassero l'ossitocina, vedessero il terrore nei miei occhi e il cambio di colore nel mio viso.

Alle 16.30 circa arriva un'ostetrica che mi interrompe il tracciato e (che in un secondo tempo ho scoperto chamarsi Elisa e essere una delle più brave e anziane del reparto...forse una "capo ostetrica???"non lo so...) mi visita e vuole che le racconto il mio parto con Ian. Rimane abbastanza sconvolta, e mi spiega quello che mi ha spiegato Lisa. Va bene. Entriamo nell'ottica di queste soluzioni.

Dopo un po' ritorna col GEL. Mi dice che userà MEZZA DOSE di gel e vedranno gli effetti. Che la cosa sarà "dolce" ma quindi "più lunga" e che dovrò star ferma a letto due ore col monitoraggio attaccato.

Va bene.

Questa mezza giornata di "grazia" in più non è servita a farmi partire da sola. Pazienza. Evidentemente deve proprio andare così.

Con estrema calma e dolcezza partono le contrazioni. Delicate. (sempre che una contrazione da parto possa così definirsi, ma rispetto a quelle di Ian, sono veramente DOLCI). e penso: "Wow, finalmente so cosa sono le contrazioni... quelle contrazioni che ti fanno pensare "Ci siamo, adesso aspettiamo che si regolarizzino!" E con calma e serenità inizio a monitorarle. Una ogni 10 minuti. Ah bhe!! Siamo ancora lontanissimi. Penso. Non mi danno minimamente fastidio. Le sento, ma non soffro. Poi si intensificano e se ne inserisce una più leggera a metà. Quindi sono ogni 5 minuti. Una leggermente più forte (ma sostenibile), e una piu leggera. Continuo a monitorare. Passano a trovarmi le ostetriche mi chiedono come va e cosa sento. Sento dolore ma veramente è sostenibile. Intanto non leggo più e sento FM per sms che mi chiede come và. Gli avevo detto che stavo bene, veramente e che eravamo ancora lontanissssssssssssssmi...ovviamente lui, reduce dell'altro parto, mi scrive "Finisco una cosa e arrivo". Secondo me non ce n'era bisogno però... I dolori si intensificano, ma li sopporto sempre bene. Veramente bene. Sono 18.30-45 circa, sto ancora bene. Mi staccano il monitoraggio. Mi chiedono se voglio cenare. "Posso???davvero?" "Certo!!!" Avevo una fame boia e sapendo a cosa stavo andando incontro volevo mettermi in forze. Mi portano la cena, ma inizio ad avere male seriamente. Irene mi consiglia di stare in piedi. In effetti sto moooooolto meglio. Non riesco a cenare. Mi viene da vomitare, ma mi sento debole da morire. Infatti sono pallida come un lenzuolo. Cammino e mi attacco o al letto o all'armadietto quando batte la contrazione. Mi rendo conto che le contrazioni si sono avvicinate di tempo e aumentate di intensità. Posso ammettere di iniziare ad avere male. Non sto morendo, ma fanno veramente male. Arriva FM, sempre puntuale, sempre al momento giusto. "Come stai?" "Abbastanza di M....iniziano a far male!"

Sono le 19 meno 5 circa. Io penso che a breve arrivano le visite e sono cosciente che inizio a stare male. Arriva Elisa e andiamo in ambulatorio per la visita. Un ottimo lavoro. Dilatata di 5-6 cm. A me pare ancora poco. Mi sento ancora tanto lontana dalla meta, ma accetto la situazione e penso a tutte le soluzioni. Se non ce la faccio esiste l'EPIDURALE e, dato che la richiesta è stata fatta, perchè non sfruttarla????????????!? E intanto il medico mi dice che Fiammetta è un nome fascista!! O_o Ma gli pare il momento!?!?! Data l'imminente apertura delle porte per le visite (ore 19), decidono di portarmi in sala travaglio. (Ad Abano è tutto nello stesso piano. Ci vai con le tue gambine, ma ribadisco, nel dolore, stavo bene. Devi solo uscire dal reparto. Saranno si e no 20 metri, forse). Finita la contrazione post visita ci avviamo. Aprono le porte e la gente super accumulata davanti in attesa di entrare chiede: "Possiamo entrare?" E io "Non ancora, sono io che devo uscire!" (Non ridete per piacere!)

Entro, mi spiegano che posso usare tutti gli attrezzi che voglio: corda, sedia, sgabello, letto, mettermi a carponi...tutto quello che voglio.... IO MI AGGRAPPO A FM. E si mettono anche a ridere. Ma per me niente è come lui. Due contrazioni e mi visitano. Elisa mi parla e mi spiega tutto. Non mi lascia nell'ignoranza più totale del mio corpo. Dall'ultima visita di circa 5 minuti prima siamo gia a 8-10 cm Ok ci siamo, sono forti. Fanno un male atroce. Ma non urlo. Respiro in maniera corretta seduta su una sedia bucata e con le braccia aggrappate a FM. Mi rendo conto che data la dilatazione, nonostante i dolori, non posso più chiedere l'epidurale. Speriamo di far presto. Elisa mi dice che la media fa il secondo figlio in 3-4 ore...O_O Pensiero: 3-4 ore così??? VUOI CHE MUORO!!!! Ho fatto Ian in 3 ore, i tempi andranno dimezzati, assicurato!!! E se non si dimezzano, li dimezzo io!!! Sono circa le 19.20/30. "Me lo fai per le 20 questo bambino?!" Guardo la sveglia e mi sembrano già cosi vicine le 20 e ancora cosi lontane le contrazioni (riesco a riprendermi tra una l'altra, ma non so ogni quanto sono). "Magari per le otto!!" Intanto il dottore (per sdrammatizzare) inizia a a cronometrare quanto ci metto.

Partono subito le spinte. Ammetto che urlo. Puttana galera se fanno male! Sembra che un'Alien sia impossessato di me! Non mi sento per niente padrona del mio corpo! (so che c'è chi nemmeno le sente, ma giuro a me han fatto un male atroce) Una spinta e credo sia scesa. Una spinta ed è uscita la testa... ma mi han fermato... mi han chiesto di rallentare....."Prema ferma, non spingere, senò ti laceri...apri gli occhi!!! Guarda Elisa....Contatto!!!..." Io la guardo e provo a frenare, ma non riesco....come CAZZO SI FA A FRENARE UNA SPINTA DEL GENERE!! Fatto sta che devo esserci riuscita. Ultima spinta e Fiammetta era grigetta tra le mie braccia. Con gli occhi aperti. Erano le 19.43 "Ciao bambina!"

"Ma a me non sembra tanto piccola!" "No, in effetti non è tanto piccola!" Intanto non so chi (forse FM) ha preso Fiammetta e io mi son messa sul lettino dove hanno aspettato l'uscita della placenta... in cui ti chiedono di spingere un'ultima volta.... MA VI PARE? MA NON SONO IN GRADO!! Al solito è uscita da sola (sperando stavolta non sia rimasto nulla dentro).

Inizialmente non volevano darmi punti. Poi in stanza han optato per uno due perché perdevo comunque sangue....

Alle 20 c'è stato il cambio turno. FM un po' sconvolto perchè mi hanno lasciato lì da sola con la bambina ancora da lavare.

Mi hanno portato in stanza verso le 21 circa, forse prima. Poi è arrivata un'ostetrica che si è presa la bambina e l'ha portata al nido a lavarla e vestirla. FM era impaziente di vederla un po' perchè doveva andare a casa da Ian. Era tardissimo. Alle 21.30 circa me l'han riportata con tutti i suoi dati: 3580kg 53 cm 35.5 CC Non era piccola per niente boia mondo!!! Ma com'è possibile che sforno dei giganti del genere!!!!O_o E soprattutto...dov'era??? Avevo una apncina così piccola!!

Io ero affamata. Mi hanno portato un the con le fette e ho mangiato di gusto. Poi la bambina è stata con me tutta la notte.

Un parto veloce, quasi "indolore". Ma soprattutto per niente traumatico. Non è stato completamente naturale, ma è andata veramente bene. Ora SO almeno come dovrebbe essere il nascere naturale del periodo prodromico e del travaglio...che poi non ho praticamente avuto... Sono stata grandemente soddisfatta dall'aiuto delle ostetriche che han fatto di tutto per non darmi l'ossitocina. A me è piaciuto. E' stata una bellissima esperienza. Forte ma bella. Che so che non voglio dimenticare.

Benvenuta Fiammetta mia!

di Prema

Sull'autrice della storia

Prema è neobismamma e mammablogger. Il suo blog è mamma360.blogspot.it

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