storie del parto

Parto cesareo: mi sono arresa

Di mammenellarete
parto-neonato
4 novembre 2013
Era tutto il giorno che mi sentivo strana, un po' sconquassata, come se di lì a poco avessi dovuto prendermi una bella influenza. Ma sinceramente a queste sensazioni ci feci caso DOPO...!
Era l' 11 luglio 2012 e faceva caldissimo. All'01.12 vengo svegliata dal mio sogno... un sogno in cui venivo stretta forte alla schiena e poi lasciata andare.
Mi alzo in piedi per andare a far pipì e via, una scossa alla schiena incredibile...
"Oddio..." penso " le contrazioni...." ,  ma sicurezza e coraggio si impadroniscono di me che decido di starmene buona buona a casa in attesa che si rompano le acque.
Passo la notte intera, al mattino la mia amica ostetrica mi consiglia di mettermi nella mia vasca da bagno.
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Se sono quelle iniziali, passeranno.

 

Alle 16 decido di andare in ospedale, scopro così di essere già dilatata di 7 cm e di essere in travaglio... (bene, penso io, se è così, è tutto una passeggiata...)

 

L'ostetrica che mi segue mi dice: "Penso che per le 22 o al massimo le 24 potrai abbracciare la tua bimba...".

 

Alle 19 entro in vasca e inizio inoltre a vomitare (era dalla sera prima che non mettevo niente in bocca se non acqua).

 

Alle 20...alle 21....alle 22....alle 23... sono ancora in vasca e mio marito non fa altro che bagnarmi le labbra (perché ho sete ma vomito tutto), coccolarmi, dirmi che andrà tutto bene.

 

Io ho sonno e tra una contrazione e l'altra, tra un urlo e l'altro, mi addormento...

 

Alle 23.30 mi dicono che è arrivata l'ora della sala parto.

 

Con quel poco di lucidità che mi rimane penso: "Finalmente, perché non ce la faccio più" (non era più una passeggiata...).

 

In sala parto inizio a spingere, mi siedo sul wc, mi alzo, mi corico, mi metto sul bidet... NIENTE.

 

Mia figlia non si abbassa e le acque non si rompono.

 

Dita di ostetriche che entrano ovunque, ginecologa che mi rompe le acque... qualcuno che mi dice...: "Stai spingendo sbagliato... dobbiamo farti l'ossitocina per dar più potenza alle contrazioni..." e io che tra me e me senza più un filo di voce e con il mio coraggio e la mia sicurezza che stan facendo le valige sento che non ne ho più la forza, che devo dormire, che il cuore mi esplode, che non riesco a sopportare oltre....

 

Invece sopporto per altre due ore... e ci provo con tutta me stessa sicura solo che mia figlia nella pancia sta ancora bene perché non manca un battito.... ma io inizio a cedere...

 

Inizio a perdere i sensi... e l'unico ricordo che ho è la mia richiesta di aiuto....

 

Io che avrei voluto un parto naturale ho dovuto arrendermi al cesareo... a un maledetto parto cesareo.

 

(LEGGI ANCHE: LA MIA STORIA DI UN PARTO CESAREO E IL MIO PARTO CESAREO)

 

Alle 4.32 del 12 luglio nasce Vittoria... una pupetta di 3, 740 kg, perfetta e bellissima, solo tumefatta da un lato, quello su cui poggiava e che le impediva di uscire...

 

La cosa più traumatica per me non sono stati i dolori del travaglio, ma bensì il cesareo... l'anestesia totale... le trasfusioni di sangue... il mio collasso in sala parto... e il non ricordarmi i primi giorni di vita di mia figlia....

 

Adesso a distanza di 15 mesi inizio a riuscirne a parlare... ma per mesi ho pianto... ho patito... ho sofferto di depressione post parto... l'ho allattata per poco... perché non mangiando non mi veniva latte...

 

Avevo paura di non aver stabilito un contatto... invece siamo unitissime... e io vivo per lei....! Certo è che non farò il secondo.

 

di Mamma M.

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

 

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www.nostrofiglio.it/gravidanza/parto/parto-cesareo-guida-decidere.html