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Parto a 36 settimane: "mia nonna mi è stata vicina, anche durante il parto"

di mammenellarete - 16.06.2015 - Scrivici

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Fonte: Alamy.com
Ho partorito alla trentaseiesima settimana e ho pregato molto perché andasse tutto bene. Sono sicura che mi abbia aiutato molto avere fede e, inoltre, il ricordo della mia cara nonna mi ha accompagnato nei momenti più difficili. Mio figlio é nato esattamente il giorno della morte di mia nonna. Forse è una coincidenza, ma per me ha un senso e credo che mia nonna mi abbia voluto aiutare da lassù.

Dopo quattro anni di matrimonio io e mio marito decidemmo di avere un figlio. Dopo quasi un anno di tentativi non andati a buon fine, iniziai a pensare di avere qualche problema. Non mi arresi subito però. Iniziai a pregare di più, confidando nella figura della Madonna, ascoltando anche i miei silenzi e prestando attenzione e rispetto a tutto ciò che mi circondava.

 

Mi rilassai, imparando a pregare e ad avere fede. Liberai, con la preghiera, la mente da frustrazioni inutili: stick di ovulazione, muco, date fertili erano parole che mi frullavano nel cervello da mesi ormai e di cui non riuscivo a liberarmi.

 

Alla fine di dicembre scopri di essere incinta. Fu per me una gioia immensa, che tutte le mamme e tutti i papà prima o poi sperimentano. La data prevista per la nascita era il 9 settembre. Avevo molta paura del parto. Quello naturale mi terrorizzava e il cesareo anche.

 

Mi affidai praticamente al cielo e alla volontà del Signore. Ero e sono infatti molto religiosa. Verso i sei mesi, mostrai l'ecografia a mio padre. In un fotogramma si vedeva benissimo il volto del mio cucciolo.

 

Mio padre disse: "guarda, lo sai che numeri sono questi nell'ecografia?" Mi fece in seguito notare che nell'immagine c'era scritto "13.08" e che 13 e 8 erano giorno e mese della morte di mia nonna, avvenuta nel 2007. Una coincidenza? Non credo.

 

La gravidanza andò nel complesso molto bene. Mentre dormivo, una notte d' estate, mi svegliai improvvisamente, accorgendomi che il letto era completamente bagnato. Mi alzai: stavo perdendo tantissima acqua. Mio marito mi chiese cosa stava accadendo. Gli risposi velocemente che si erano rotte le acque!

 

Salimmo in macchina dirigendoci verso la clinica dove era stato stabilito che avrei partorito con il cesareo (a buon intenditore poche parole). Chiamai la ginecologa che lavorava lì, la quale ci disse di andare in un altro ospedale perché, essendo di 36 settimane, avrei avuto bisogno eventualmente della tin. Tutti gli ospedali e le cliniche dovrebbero averla!

 

Spaventata e in lacrime, perché mi sentivo "abbandonata" da una dottoressa che era stata un punto di riferimento durante la gravidanza, mi affidai ai dottori del nuovo ospedale e ovviamente al Signore e alla Madonna. Pensavo molto anche a mia nonna, alla quale rivolsi molte delle mie preghiere.

 

Fortunatamente, dopo una giornata tranquilla, durante la notte iniziarono i dolori e verso le 5 partorii in pochissimi minuti. Fui trattata benissimo nel nuovo ospedale e non mi sentii sola neanche per un istante.

 

Mio figlio é nato il 13/08/2014! Esattamente il giorno della morte di mia nonna. Forse è una coincidenza, ma per me ha un senso e credo che mia nonna mi abbia aiutato.

 

Grazie a te nonna, il tuo ricordo mi accompagna sempre. So che hai voluto far nascere mio figlio in quel giorno, per renderlo un giorno allegro e indimenticabile. Ti penso sempre.

 

di mamma Gabriella

 

(messaggio arrivato all'indirizzo email redazione@nostrofiglio.it)

 

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