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Nato a 24 settimane: il mio lottatore è stato miracolato

di mammenellarete - 02.03.2016 - Scrivici

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Fonte: Alamy.com/it
Mio figlio venne al mondo a sole 24 settimane e pesava solo 500 grammi. Stava nel palmo di una mano. I neonatologi lo portarono subito via in terapia intensiva neonatale. Nel corridoio mio marito e i suoi genitori lo videro e gli crollò il mondo addosso. Presi una sedia e mi sedetti a guardare questo piccolo essere innocente, pieno di tubi e fili. Ma lui non si arrendeva e passarono così tra alti e bassi 4 lunghi mesi. Adesso ha 3 anni ed è un diavoletto. Io sono sicura che mio figlio è stato miracolato dalla Madonna. 

Per me era la prima gravidanza. Fino a 20 giorni prima di partorire non ebbi nessun problema, poi un giorno vidi che avevo delle perdite e, non potendo rintracciare il mio ginecologo, mi recai all'ospedale di Lentini.

Dopo aver aspettato tantissimo mi visitò una ginecologa che mi disse che avevo l'utero aperto e che non c'era più niente da fare. Mi disse che dovevo ricoverarmi e in nottata i medici mi dissero che dovevo abortire.

Ero spaventata, ma guardai mio marito e mia madre e dissi no. Rifiutai il ricovero. La ginecologa mi disse che ero stupida, ma io insistetti per tornare a casa. Arrivata a casa, provai a chiamare il mio ginecologo, ma senza risultati e mi recai all'ospedale di Catania, il nuovo Garibaldi, dove mi visitarono e mi dissero che forse si poteva fare il cerchiaggio.

Verso le 4:00 di mattina entrai in sala operatoria. Era il primo gennaio del 2013. Il dottore mi dimise il 6, ma dovetti restare a letto fino alla fine della gravidanza. In seguito andai ad abitare da mia madre.

Mi alzavo solo per andare in bagno, ma sembrava che tutto andasse bene. Il 16 notte mi sentii bagnare e pensai che si fossero rotte le membrane. Corsi all'ospedale Garibaldi, dove trascorsi tutta la notte.

Verso le 7:00 mi mandarono a casa dicendomi che era tutto in regola. Arrivai a casa, ma alle 15:30 iniziai ad avere dolorini. Non ero eccessivamente preoccupata perché avevo preso una pillola e pensavo che sarebbe passato tutto, ma non fu così. Giunsi alle 20:00 con dolori fortissimi e una pressione forte al ventre.

Corsi in ospedale e il dottore di turno iniziò a farmi terapie per arrestare i dolori, ma i dolori aumentarono e così decisero di togliere il cerchiaggio e di farmi partorire. Naturalmente mi avvisarono che partorire alla 24esima settimana comportava molti rischi per il feto.

Alle 2:05 nacque mio figlio, che pesava solo 500 grammi e stava nel palmo di una mano. I neonatologi lo portarono subito via in terapia intensiva neonatale. Nel corridoio mio marito e i suoi genitori lo videro e gli crollò il mondo addosso.

Io vidi mio figlio solo il giorno dopo, nel pomeriggio. Era piccolissimo e i dottori non ci davano molte speranze. Lui nacque di venerdì e la domenica mi chiamarono per andare dal mio piccolo, dicendomi che ormai stava decedendo.

Presi una sedia e mi sedetti a guardare questo piccolo essere innocente, pieno di tubi e fili. Ma lui non si arrendeva e passarono così tra alti e bassi 4 lunghi mesi. Quando lo portai a casa, pesava 2 chili e 700 grammi ed era in ottima salute. Per fortuna non riportò nessun problema, né cerebrale, né motorio, né ottico. Niente di niente.

Adesso ha 3 anni ed è un diavoletto. Io sono sicura che mio figlio è stato miracolato dalla Madonna. Ma ci tengo moltissimo a ringraziare a tutti i neonatologi del reparto terapia intensiva neonatale dell'ospedale Garibaldi di Catania, che hanno fatto tantissimo per mio figlio.

di Erika

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