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Nata a 28+0, Athena ha il nome della dea della guerra! Se lo è meritato

di mammenellarete - 21.05.2024 - Scrivici

athena
Fonte: Sara Vivaldi
Sento un "crack". Dopo di che zero dolore però mi accorgo di una gocciolina che scende…il tempo di alzarmi ed ero in un lago di sangue. Quella è stata la notte peggiore della nostra vita, credo non la dimenticheremo mai

In questo articolo

La nostra storia è iniziata il 22 settembre 2022 quando (difficile da credere, ma è successo proprio così) mio marito, allora fidanzato, ha deciso di andare a comprarmi l'anello per la proposta di matrimonio e, nello stesso giorno, io scopro di essere incinta.
Eravamo al settimo cielo anche perché la gravidanza era arrivata subito.
 
Purtroppo io però, nonostante andasse tutto bene, non l'ho mai vissuta nel migliore dei modi... vivevo tutto con un po' di ansia e proprio per questo mi sentivo spesso dire di essere "esagerata".

A 27 settimane le prime avvisaglie

Arriviamo a 27 settimane e il 2 marzo inizio ad avere dei fastidi al fianco destro che diminuiscono un po' quando rimango in certe posizioni.
Chiedo alla ginecologa (avevo fatto un controllo pochissimi giorni prima) e mi dice che non c'è bisogno di andare in pronto soccorso.
Passano altri due giorni in cui sto così fino al 4 marzo notte, in cui a letto sento un dolore fortissimo al fianco, provo a girarmi e sento un "crack".
 
Dopo di che zero dolore però mi accorgo di una gocciolina che scende... il tempo di alzarmi ed ero in un lago di sangue.
Quella è stata la notte peggiore della nostra vita, credo non la dimenticheremo mai.
Da lì la corsa prima in un ospedale e poi nell'altro.

28 settimane: siamo in ospedale

Arriviamo all'8 marzo, 28+0. 
 
Le mie perdite non si sono mai fermate e, anche se la bimba cresce e sta bene, decidono di farmi il cesareo perché la situazione stava diventando davvero pericolosa per entrambe.
 
Al cesareo si accorgono della situazione effettiva (che dalle ecografie non vedevano perfettamente) e mi dicono che se avessero aspettato qualche ora in più probabilmente non ce l'avremmo fatta.
Athena (dea della guerra, se lo è meritato tutto il nome!) nasce di 900gr e per lei inizia un ricovero
di 78 lunghissimi giorni in terapia intensiva neonatale. In quel posto non si vive alla giornata o a ore, si vive al secondo. Ho visto capitare di tutto e ho provato paura, perennemente, per la mia bimba. Lì è come essere in un mondo a parte, in una bolla.
Io mi sono affidata ad un percorso psicologico proprio in reparto grazie all'associazione di genitori Cicogna Sprint dell'ospedale Gaslini di Genova che ha come obiettivo aiutare proprio le famiglie in questo percorso difficile.
 
Potrei raccontare tantissimo, davvero ma dovrei scrivere un libro in merito.

Portiamo Athena a casa!

Chiudo con la nostra più grande gioia: dopo infiniti alti e bassi arriviamo al 26 maggio (giorno dopo del mio compleanno) in cui possiamo portarci Athena finalmente a casa, la nostra vittoria, la nostra gioia più grande.
 
Quando mi dicono che sono stata forte, e mi chiedono come abbia fatto a superare quel momento io dico solo il nome di mia figlia.
Perché da lei abbiamo imparato tutto, è davvero la persona più forte che io abbia mai conosciuto.
Adesso Athena è una monella di un anno che ne combina di tutti i colori e tutti questi colori si possono vedere sulla mia pagina Instagram:
dove racconto la nostra quotidianità semplice e spero di portare un po' di forza a tutti quei genitori che stanno passando per la TIN. 
 
di mamma Sara.
 
Ecco alcune foto di famiglia che in ordine sono: in apertura dell'articolo, il giorno del suo primo compleanno, sotto la prima volta che l'ho presa in braccio (8 gg dopo la nascita).
Athena

Il primo giorno che Sara ha preso in braccio Athena (8 giorni dopo la nascita)

Fonte: Sara Vivaldi

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