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Mamma di una bambina vispa e tenace nata alla 31 settimana

di mammenellarete - 17.11.2017 - Scrivici

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Fonte: Pixabay
La mia bimba è nata alla 31esima settimana di gravidanza. Attualmente ha tre mesi, le sue curve di crescita sono ottime e interagisce positivamente all'ambiente deve solo migliorare la muscolatura del collo. Ho letto tanto sui bambini pretermine... preferisco questo termine perché prematuro mi fa pensare a qualcosa di negativo e invece ogni giorno mia figlia mi dà insegnamento di forza e coraggio.

Mi sono trasferita in Germania per seguire mio marito per lavoro. Decidiamo di aver un bambino e dopo pochi mesi scopro con grande gioia di essere in dolce attesa.

La data presunta del parto era prevista a settembre, scelsi una ginecologa che parlasse la mia lingua perché mi faceva sentire più sicura. Le mia prima sensazione è stata 'sì è dolce e gentile, ma troppo moscia e non sembra capire le mie preoccupazioni'. Mia madre ha avuto diversi aborti e un bambino nato prematuro al 7 mese e poi morto. Lei non ha dato peso al mio racconto. Poi ho pensato di essere troppo apprensiva e che dovevo vivere bene i miei mesi di attesa.

La mia gravidanza procede bene, non ho mai avuto nausee o malesseri, io sono di costituzione magra per cui avevo una pancia minuscola e non prendevo peso. A giugno l'ecografia delle morfologica evidenzia nelle mie arterie uterine degli indici di resistenza elevati: il mio sangue risulta patologico. Ero molto preoccupata e angosciata, il termine "Patologischer" non mi faceva pensare a nulla di buono e anche facendo delle ricerche queste non portavano a buone conclusioni, ma la ginecologa più volte mi disse che era tutto ok.

Mi sono fidata, abbandonando il mio istinto (cosa che non farò mai più ).

Fortunatamente il mese dopo cambio ginecologa perché era troppo lontana da casa per raggiungerla... questa è stata una benedizione! La nuova ginecologa specializzata in gravidanze a rischio e con contatti con il miglior ospedale della città mi mette in guardia: ho una gravidanza a rischio parto prematuro a causa appunto delle mie arterie uterine che non portano il giusto nutrimento alla mia bambina, avendo come fattore di rischio la preeclampsia.

Mi sento dire quello che avevo sempre temuto... parto prematuro. Inizio monitoraggi frequenti, la mia pressione è sempre buona, cerco di rimanere serena, contavo le settimane e ogni settimana passata era un sollievo, ma una mattina di fine luglio avverto dolori e mi ricoverano per bloccarmi le contrazioni... mi sottopongono a punture di cortisone per terminare lo sviluppo dei polmoni della mia piccola, ma alla fine ho rotto le acque alle 15:00 e lei è nata due ore dopo alla 31 settimana.

Le infermiere mi avevano detto se vuole nascere non possiamo impedirlo e siamo preparati per l'emergenza e di stare tranquilla. Avevo paura di vederla non sapevo come avrei reagito di fronte ad un esserino di soli 1320 kg.

Il parto naturale è andato benissimo l'ostetrica è stata dolce e una specializzanda che parlava italiano è rimasta con me per darmi supporto con la lingua ed emotivamente. Sono grata a lei come a tutto il personale dell'ospedale del reparto di neonatologia, qui si sono presi cura di me e di mia figlia. C'erano incontri settimanali con i genitori con la psicologa e in seguito con il medico per aggiornarci sullo stato di salute e sui miglioramenti di mia figlia. È stato molto utile come supporto, inoltre non ci si sente persi in una stanza colma di macchinari, di bip e suoni estranei, per me è stato un luogo accogliente.

Se sono stata forte è stato sicuramente per merito del mio carattere, della famiglia che ho avuto vicino, ma anche merito loro.

Mia figlia non ha avuto bisogno di respiratori, è rimasta lì per il basso peso per un mese . Tutti i giorni le portavo il mio latte e rimanevo lì anche insieme a mio marito per coccolarla. Quando andavo via mi sentivo di abbandonarla o forse ero io che mi sentivo abbandonata e persa. Prima del rientro a casa sono stata anche io in "rooming in" con lei per nove giorni. È stata un'esperienza molto utile ho appreso dalle "Schwestern" le cosiddette sorelle così come vengono chiamate qui le infermiere.

Dopo un mese dalla nascita è tornata a casa, lei sta bene è vispa ed energica. Ha gli occhi pieni di curiosità. Attualmente ha tre mesi, le sue curve di crescita sono ottime e interagisce positivamente all'ambiente deve solo migliorare la muscolatura del collo... questo mi preoccupa, ma ogni mese è e sarà un traguardo raggiunto.

Ho molti timori, ho paura che possa avere ritardi motori o non so ho letto tanto sui bambini pretermine... preferisco questo termine perché prematuro mi fa pensare a qualcosa di negativo e invece ogni giorno mia figlia mi dà insegnamento di forza e coraggio.

Lei è stata così coraggiosa quando era in TIN che non posso che esserlo anche io.

Penso che i bambini pretermine abbiano un ingresso alla vita più traumatico, ma questo li rende più forti. Quando la guardò ridere per me è come essere in paradiso sono fiera ed orgogliosa di lei. Dopotutto è una leonessa di segno e di fatto!

di una mamma

(la mamma della storia ha scelto di rimanere anonima)

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