storie del parto

La storia della nascita di mio figlio, ora sono mamma bis!

Di Saby
neonato-701
07 Gennaio 2014
E' nato, dopo nove mesi nel mio grembo, nausee mattutine, crisi ormonali, acidità di stomaco, la mia linea devastata, mio figlio è nato e ha inizio la mia nuova avventura di madre, madre bis, felice, fiera di me stessa e della mia mia piccola grande famiglia.
Niente epidurale questa volta, niente paure, in quel reparto di ospedale eravamo io, le mie contrazioni, mia madre e la "rompiscatole di mia sorella", mio marito era a lavoro ma è arrivato in tempo, in tempo per vedere suo figlio venire al mondo in sala travaglio.
Come mai ho partorito in sala travaglio? Beh, comincerei la mia storia dall'inizio!
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Ore 11.00, dopo un tracciato programmato vengo ricoverata, le contrazioni erano troppo forti e troppo frequenti e a un secondo parto era meglio non rischiare, ho accettato subito il ricovero.

Ero pronta! Prima di entrare in ospedale avevo acquistato un regalino per mia figlia, le avevo promesso che il fratellino le avrebbe portato un regalo e non potevo deludere le sue aspettative, è così piccola, non ha nemmeno tre anni e una parte di me ha già troppa paura di toglierle senza volerlo un pezzo del mio amore.

Contrazione dopo contrazione passano le ore, dolore dopo dolore mi son ritrovata in sala travaglio con la paura terribile di non farcela.

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Non ce la faccio mamma! Questa volta non ce la faccio … e sul suo volto una paura disarmante, la paura di una donna che avrebbe dato tutto pur di risparmiarmi quel momento difficile.

E poi la voce di mia sorella rompe le paure: " Se tante donne prima di te ce l'hanno fatta, puoi farcela anche tu!"

Come potevo darle torto? Mio figlio stava per venire al mondo, da lìa poco tutto sarebbe passato, tutto sarebbe diventato un ricordo da rimuovere, il dolore avrebbe lasciato il posto all'amore, alla vita, a mio figlio. Tante donne prima di me hanno partorito e l'hanno fatto senza epidurale e tante ancora lo faranno. Mi son fatta coraggio e sono andata avanti!

Ero pronta, in sala travaglio l'ultima visita, un angelo di ostetrica mi siede accanto e con i suoi trucchi del mestiere mi accompagna all'atto finale: il mio parto.

Tutto era al proprio posto, mio marito al mio fianco rientrato da lavoro in tutta fretta, le sue mani che stringevano le mie mi hanno dato la forza necessaria per spingere, spingere con tutta la forza che avevo in corpo, spingere senza pensare a quanto avrebbe fatto male, spingere senza pensare che dovevo essere spostata in sala parto!

Ero la protagonista della mia ultima scena da donna incinta, mio figlio veniva al mondo, piccolo, fragile, tenero, ora sentivo solo profumo d'amore.

Eccoti piccolo amore, benvenuto al mondo, ogni lacrima, ogni paura, ogni incertezza è ormai dimenticata, ora rimane solo l'amore, rimani tu a riempire della tua vita la mia, rimane tua sorella che aspetta di poter giocare con te, rimane tuo padre che cerca già i suoi occhi nei tuoi e rimangono i miei kg da perdere!!!!

E la mia bambina? Non c'è stato momento in cui io non abbia pensato a lei, anche quando ho avuto il mio G. tra le braccia ho pensato alla mia stella, non so perché, ma adesso è come se in me vivono due amori, due amori da donare, amori identici, amori completi, amori senza misura, non sono amori a metà e non è unico amore diviso in due per necessità, i miei sono amori distinti, pieni di tutto e vuoti di nulla, amori che si completano e che adesso non possono fare a meno uno dell'atro.

Ora siamo a casa, una nuova vita mi aspetta e sono pronta, spero di essere pronta, l'instinto di madre mi aiuterà, ne sono certa.

I miei due figli sono i miei amori più grandi, amori senza il quale io non posso vivere.

(storia raccolta da Sabina B.)

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