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La storia del mio lungo parto: tre giorni ad aspettare la nascita del mio Alex

di mammenellarete - 06.08.2014 - Scrivici

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Ciao mamme,voglio raccontarvi il mio parto. Ho 24 anni e sto insieme al mio fidanzato da quasi 9 anni. Nel 2012 rimango incinta e finivo il tempo il 22 ottobre. Proprio quella mattina avevo appuntamento per il monitoraggio in ospedale,

però era dalla notte che avevo delle piccole contrazioni. Così decisi di andare al pronto soccorso di un altro ospedale, quello scelto per il parto.

 

Arrivata lì con il mio fidanzato e mia mamma mi ricoverano, in quanto avevo il parto aperto di 2 cm e delle perdite.

 

In quel momento provavo gioia e paura... gioia perché sapevo che mancava davvero poco e potevo abbracciare il mio cucciolo per la prima volta e paura perché non sapevo cosa mi sarebbe aspettato...

 

Il primo giorno in ospedale fu tranquillo, mi fecero diversi monitoraggi e visite.

 

Il giorno dopo proprio durante una visita mi dissero che le contrazioni c'erano mentre il parto era fermo a 2 cm. Mi consigliarono di camminare, di fare le scale e così feci... ma niente da fare.

 

La sera del 23 ottobre le contrazioni si fecero più forti e un infermiera mi disse che era il caso di passare la notte in sala parto per tenermi sotto controllo... mi hanno tenuta lì tutta la notte sotto monitoraggio. Penso sia stata la notte più lunga della mia vita... (Leggi anche: storia del mio parto lunghissimo)

 

Ogni tanto veniva qualche ostetrica a visitarmi ma ero ancora a 3 cm... ero preoccupata, piangevo, così un'ostetrica mi disse che potevo chiamare il mio ragazzo per tranquillizzarmi e farlo venire in ospedale...

 

L'ho chiamato alle 3 di notte ed è venuto insieme a mia madre... sono stati con me fino alle 6 del mattino!

 

Il giorno dopo, il 24, mi fecero stare a digiuno e alle 10 decisero di farmi la flebo di ossitocina per accelerare in quanto avevo perso anche le acque ma il parto non si apriva...

 

Da subito i dolori furono forti, insopportabili... e arrivata a 4 cm chiesi disperata l'epidurale senza pensarci troppo...

 

I dolori però rimasero comunque fortissimi... in travaglio con me c'era il mio fidanzato... penso non mi abbia mai sentito urlare così tanto! Sembravo una pazza, proprio io che dicevo a mia madre: "Ma no, vedrai che soffrirò in silenzio!"

 

Finalmente alle 19.30 l'ostetrica comincia a farmi spingere e alle 19.45, dopo una grande spinta e un urlo disperato, è nato Alex, il mio cucciolo.

 

di Jessica

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

 

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