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La storia dei miei due parti

di mammenellarete - 02.04.2014 - Scrivici

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Io ne ho due di parti da raccontare, quello della femmina e quello del maschio. Sono rimasta incinta per la femmina a 21 anni. Una gravidanza inaspettata, una sorpresa e il dubbio se portarla avanti o no. Alla fine ho deciso di tenere questo bambino desiderandolo con tutta me stessa. La gravidanza è stata una di quelle quasi perfette. Niente nausee o malesseri, solo qualche problema con l'acidità di stomaco e la sciatica. Il parto era previsto per il 19 aprile. Martedì 10 alle 15:00 faccio l'ultima visita di controllo dal mio ginecologo che mi dice che per almeno un'altra settimana non succederà niente. Rimaniamo d'accordo di vederci sabato in ospedale per il monitoraggio e per stabilire i prossimi appuntamenti in

caso tardasse a nascere.

 

Quella sera verso le 19:00 iniziano i primi dolori... Mio marito va a giocare a calcetto (dovevo andare anche io a vedere la partita...) mentre io rimango a casa a vedere un film, ma i dolori diventavano sempre più forti e alle 21 soffiavo già come un treno a vapore. Mia cognata ogni tanto veniva a vedere come stavo, ma io la mandavo via dicendo che stavo benissimo.

 

Alle 23 mia suocera mi convince a vestirmi e ad andare in ospedale. Mi accompagna mio suocero e mio marito ci raggiunge più tardi.

 

A mezzanotte mi ricoverano mentre io continuavo a dire che non sarebbe nata, l'aveva detto il ginecologo poche ore prima....

 

Alle 2:30 le contrazioni iniziano ad essere ravvicinate, ogni 3 minuti.

 

Alle 4:30 mi si rompono le acque e alle 4:56 nasce la mia principessa Giulia (nome scelto dal papà)! Tra meno di due mesi compirà 13 anni mentre a me sembra di averla fatta ieri!

 

Il secondo l'ho cercato, tanto, ma lui non ne voleva sapere!! Eppure la fabbrica funzionava, una figlia l'avevo!

 

Quando ho mandato tutto al diavolo e mi sono detta che forse era il destino averne solo una ecco la sorpresa! Il parto era previsto per il 24 dicembre e dopo la gioia della gravidanza la disperazione della data.....

 

Gravidanza come la precedente senza nausee o problemi. Solo la solita acidità di stomaco e niente sciatica con mia grande sorpresa!! Il 17 novembre mi ricoverano per due giorni perché non riuscivo a bere e il bambino non si muoveva. Durante il ricovero lo imploravo di nascere prima, eravamo già in ospedale e non ci saremmo più dovuti tornare e, soprattutto, ci saremmo evitati la condanna del compleanno a Natale. Ma niente, lui stava bene lì dov'era!!

 

A metà dicembre inizio ad avere dolori al basso ventre tipo dolori da ciclo che con il passare dei giorni diventavano sempre più forti. Andavo in ospedale un giorno sì e un giorno no, ma tornavo sempre a casa. (Leggi anche: parto africano, la mia storia)

 

La notte del 23 dicembre la passo a dondolare seduta sul bordo del letto, era l'unico modo per avere un po' di sollievo.

 

Durante il pranzo della vigilia a casa dei miei suoceri avevo continuato a dondolare sulla sedia facendo venire il mal di mare a tutti. Sulle insistenze di mia suocera decidiamo di fare il solito giro in ospedale convinti che avremmo perso 2-3 ore e saremmo tornati a casa.

 

Alle 16 mi fanno il monitoraggio e l'infermiera mi dice di aspettare la dottoressa per la visita prima di mandarmi a casa. La dottoressa non era della stessa opinione, mi ha mandata dritta in sala parto perché ero già di 5 cm.

 

In sala parto l'ostetrica mi disse: "Se guardo il monitoraggio ti mando a casa perché non registra mezza contrazione, ma se ti guardo in faccia vedo che in realtà ci sono!".

 

Alle 17:30 decide di rompermi le acque, ma non ne esce una goccia. Alle 18 decide di darmi una mano con la flebo perché aveva capito che dopo 15 giorni di dolori non avrei avuto le forze per andare avanti ancora per molto.

 

Dopo un minuto dalla somministrazione della flebo iniziano contrazioni così forti e prolungate che ho avuto 5 minuti in cui non sapevo chi ero, dov'ero, chi c'era con me, cosa facevo.

 

Dopo 30 minuti molto estenuanti alle 18 nasce il mio omino Fabio (nome scelto da me) che a dicembre ha compiuto 7 anni. Il dolore del parto non me lo ricordo più da un pezzo perché il ricordo delle loro nascite è così meraviglioso e prezioso e la mia vita è piena e completa!!!!!!!

 

di Tijana

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

 

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