Home Storie Storie del parto

La manovra di Kristeller durante il parto

di mammenellarete - 07.11.2009 - Scrivici

manovra_kristeller_big1.180x120
Durante il parto naturale, quando si sta giungendo alle ultime fasi dell’espulsione del bambino, può capitare che la mamma non riesca più a spingere, oppure che le contrazioni non abbiamo più la stessa efficace di quelle precedenti. Come abbiamo già visto, in questi casi il medico può farsi benissimo aiutare da strumenti come il forcipe e la ventosa. Essi non vanno mai utilizzati con abuso perché potrebbero comportare danni sia alla mamma che al bambino quando non vengo adoperati in modo adatto. Meglio affidarsi alla Manovra di Kristeller.


---

Ti potrebbero interessare anche...

La manovra di Kristeller , operata dal medico durante il parto, accelera l’espulsione del feto. Questa manovra consiste nell’esercitare una pressione a livello del fondo dell’utero con la mano o con il braccio. Il medico si aiuta afferrando il lettino sul quale è stesa la partoriente e spinge il ventre della madre seguendo l’andamento della contrazione.

La manovra di Kristeller può essere effettuata solo se non ci sono disequilibri tra la testa del feto e le pelvi della mamma, se non ci sono ostacoli alla progressione dovuta alle parti molli. Essa deve essere eseguita con molta accuratezza, in quanto una pressione troppo violenta o nella zona sbagliata potrebbe comportare lesioni vaginali, la rottura dell’utero, il distacco intempestivo della placenta, ed anche lesioni perineali.

Quando si può ricorrere con tranquillità alla manovra di Kristeller?

Questo esercizio va eseguito solo quando:


  • vi è sofferenza fetale in avanzato periodo espulsivo;
  • il piccolo è in posizione cefalica è c’è difficoltà di espulsione delle spalle;
  • si sta procedendo con parto operativo ed uso del forcipe e della ventosa, per coadiuvare il loro lavoro.


Discutine con le altre mamme sul nostro forum "Aspetto un figlio"!


Ti potrebbero interessare anche...

TI POTREBBE INTERESSARE